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CAGLIARI. Cagliari diventa sempre più cardio protetta: questa mattina a palazzo Bacaredda è stata ufficializzata la donazione, da parte dell’associazione Sardegna Futura, di un defibrillatore di ultima generazione, installato a Marina Piccola.
Un intervento che punta a rendere il capoluogo sempre più cardioprotetto, ampliando la presenza di dispositivi salvavita nei punti più frequentati della città. “Questo defibrillatore ha un sistema di monitoraggio da remoto, perché adesso la normativa vuole che tutte le pubbliche amministrazioni siano connesse in rete. Questo comporta un monitoraggio costante delle parti elettriche e delle parti consumabili. Inoltre, eroga la massima potenza, 360 joule, quindi andiamo ad aumentare, in maniera esponenziale, la riuscita di un intervento”, spiega Simona Buono, responsabile del progetto.
“Oggi vuole essere un primo passo verso la diffusione di questo argomento e dei totem salvavita che possono veramente fare la differenza per la vita delle persone”, fa sapere il presidente dell’associazione Sardegna Futura Andrea Podda.
Il progetto è portato avanti anche grazie ad una collaborazione con Areus: il defibrillatore, infatti, è registrato all’interno del database regionale per essere facilmente localizzato. “Anche questo defibrillatore è inserito all’interno del registro regionale, in modo tale che, chiamando l’unità operativa, è possibile trovare il defibrillatore più vicino”, ha detto Buono.
Per il Comune rappresenta una donazione significativa che rafforza il sistema di tutela della salute pubblica. “Siamo profondamente grati all’associazione, questo è il secondo defibrillatore che donano alla Regione. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di proseguire rispetto alla cultura della cardio protezione”, spiega l’assessora comunale al Benessere dei cittadini Anna Puddu











