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CAGLIARI. Le preoccupazioni per la guerra e le conseguenze delle tensioni geopolitiche arrivano anche in Sardegna, con la Uiltrasporti che a margine del suo XII congresso oggi a Cagliari parla di caro carburanti e di rischi, anche per la continuità territoriale sarda.
Un confronto tra sindacati e lavoratori del settore alla presenza del segretario nazionale Marco Verzari e di Valerio Mereu, che è stato riconfermato come segretario regionale della Sardegna. Al centro del dibattito anche l’insularità e poi l’imminente stagione estiva, con le ripercussioni della guerra anche sul trasporto merci. “Tra le principali criticità di questo settore c’è già il fatto che viviamo in un’isola e in più quello che sta succedendo, il caro carburanti, con le conseguenti speculazioni non ci stanno aiutando”, dice Mereu.
“La continuità territoriale, dal nostro punto di vista, è un diritto inalienabile, che invece è messo molto in crisi – spiega Verzari – questo scenario è l’elemento allarmante che ci dice che dobbiamo fare le cose molto in fretta e bene, garantendo nelle isole la possibilità di collegarsi al territorio. Ma collegare anche le merci, per un collegamento di questo tipo significa economia per queste realtà”.
Tra gli altri temi affrontati nel corso della giornata anche le retribuzioni dei lavoratori del settore trasportistico e la questione sicurezza. “Le persone non vogliono più lavorare in questo settore, dunque bisogna portare il lavoro al centro delle esigenze di chi poi lo dovrà fare, con una corretta retribuzione. Abbiamo dei problemi relativi alle aggressioni che subiscono gli autisti, per esempio quelli del Ctm, come un mese fa circa, quando il mezzo era stato colpito da alcuni massi. Questo accade spesso, però è più un problema di civiltà che di aziende dei trasporti”, conclude Mereu.











