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CAGLIARI. Carenza di organico, turni stressanti e stipendi bassi: sono le principali criticità, denunciate dal sindacato Siap, all’interno del corpo di polizia in Sardegna.
Se n’è parlato questa mattina durante l’assemblea con il segretario generale del sindacato Giuseppe Tiani, nella sede della questura a Cagliari. A far suonare il campanello d’allarme sono i pensionamenti che vengono rimpiazzati solo in minima parte, costringendo gli agenti in servizio a fare doppi turni. “La Sardegna sta subendo un atteggiamento che noi non condividiamo, rispetto all’assegnazione degli uomini – spiega Tiani – È vero che c’è una carenza di organico in tutta Italia, mancano 13.800 uomini, ma abbiamo notato che le assegnazioni nell’isola sono un po’ più lente”.
“I nuovi ingressi dal dipartimento non coprono neanche la metà dei pensionamenti che ogni anno abbiamo. Anche quest’anno avremo sessanta pensionamenti e abbiamo già una carenza di organico di 160 agenti, la situazione peggiora sempre di più”, fa sapere il segretario provinciale di Cagliari del Siap Mauro Aresu.
Oltre ad aumentare il carico di lavoro per gli agenti, questa situazione si riverserebbe, in maniera negativa, anche sulla sicurezza dei cittadini. “Influisce innanzitutto sulla qualità del servizio, sul benessere psicofisico degli agenti, ma anche sulla sicurezza dei cittadini perché ovviamente viene ridotto il numero delle macchine che devono fare prevenzione”, spiega Tiani.
Tra le richieste del sindacato c’è anche l’aumento del salario. “Abbiamo aperto il contratto di lavoro, ma i fondi sono inadeguati. Mancano i soldi per quello che riguarda i cittadini, cioè pagare le notti, le domeniche e le turnazioni e i 160 uomini che mancano a Cagliari sono solo nel circuito questura, non abbiamo considerato le altre specialità”, ha detto Tiani.












