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CAGLIARI. Nessuna traccia di Martina Lattuca, nemmeno dopo il passaggio del ciclone Harry. Una riflessione che porta a "qualche dubbio e domanda". a parlare è l'avvocato Gianfranco Piscitelli presidente dell'associazione Penelope Sardegna Odv, che si occupa proprio di persone scomparse.
Lattuca scomparve nel nulla a Calamosca a novembre. Le ricerche a tappeto nella zona permisero di ritrovare alcuni oggetti della donna, come lo zaino e i documenti. Poi il nulla, fino a qualche settimana fa quando la famiglia lanciò un appello: non dimenticare il caso di Martina. Pochi giorni dopo si attivò anche la trasmissione "Chi l'ha visto".
"Dopo il passaggio del Ciclone Harry a fine gennaio/febbraio 2026, il mare nel Mediterraneo, in particolare tra Sardegna, Sicilia e Calabria, ha restituito detriti, rifiuti, frammenti di vita quotidiana e alghe (posidonia)", scrive Piscitelli sui social oggi. "Purtroppo, la violenta mareggiata ha anche restituito i corpi di numerosi migranti, vittime di naufragi. Infatti Il mare ha restituito decine di corpi di migranti, descritto come un "cimitero mediterraneo"".
E Piscitelli conclude: "Ora io mi chiedo, come presidente di Penelope Sardegna e non solo, come mai dopo tante accurate ricerche in mare effettuate immediatamente dalle Autorità di Martina Lattuca, la libraia 49enne svanita nel nulla tra le rocce a strapiombo della Sella del Diavolo, il 18 novembre 2025 nulla si sa e nulla il mare ha restituito. Qualche dubbio e qualche domanda, forse? Che fine ha fatto Martina Lattuca?".














