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CAGLIARI. Dalla continuità territoriale all’addizionale comunale: queste le criticità maggiori legate ai trasporti arei in Sardegna.
Se n’è parlato questa mattina al T Hotel a Cagliari in occasione dell’incontro “Lo stato del trasporto aereo”, alla presenza di esponenti della Regione, del ministero e delle compagnie aree low cost Volotea, Easyjet e Ryanair. Queste ultime spingono sull’abbattimento dell’addizionale comunale in favore dell’incremento del traffico passeggeri. “Quello che noi abbiamo sempre chiesto al Governo è quello di eliminare questa tassa che è una peculiarità solo dell’Italia e che mette le destinazioni italiane a rischio rispetto ad altre europee, dove l’addizionale comunale non esiste”, spiega Rosa Pastena, responsabile agli affari pubblici di Ryanair.
“Si è stimato qualche tempo fa quello che è l’impatto negativo della tassa e l’impatto positivo nel traffico e di passeggeri nel toglierla, per cui la direzione è quella. Crediamo, però, che la direzione vada presa a livello nazionale. Le singole Regioni che intervengono e che si sostituiscono alle compagnie aeree nel pagare questa tassa potrebbero usare meglio i loro soldi per incentivare lo sviluppo di nuove rotte”, fa sapere Lorenzo Logorio, responsabile Italia EasyJeat.
Dalla Regione, fanno sapere che continuano i contatti con le compagnie low cost per garantire una maggiore continuità territoriale. “In questi anni il trasporto aereo ha subito un cambiamento, si è passati da compagnie statali al mercato dominato dalle low cost e dalle compagnie private. Abbiamo preso atto di questo cambiamento per vedere quali cambiamenti normativi in Europa e in Italia possano garantire una maggiore continuità territoriale, ma che tenga conto anche delle esigenze delle imprese private”, spiega il presidente della commissione trasporti Salvatore Deidda.
Per il presidente Confapi Sardegna Giorgio Del Piano, nonostante il forte interesse delle compagnie aree per il bando nuove rotte, il vero nodo cruciale rimare la continuità territoriale. “Crediamo che si debba cambiare un po’ paradigma. Non si deve fare il bando e poi mettere a gara per poi vedere chi se lo aggiudica. Ma bisogna fare un tavolo tra Enac, Regione, compagnie aree e anche associazioni datoriali per poter costruire un modello che sia calzato su misura per la Sardegna, che ha bisogno di collegamenti costanti e tariffe sostenibili”, ha detto Del Piano.
Tra gli argomenti messi sul tavolo durante l’incontro di questa mattina anche l’importanza, a livello strutturale, degli aeroporti sardi e della loro gestione unitaria. “Come Camera di Commercio, noi siamo convinti che questa integrazione sia una necessità, più che un’opportunità. I tempi della Regione indubbiamente si stanno dilatando un po’ eccessivamente. Credo che però siamo alle battute finali”, spiega Maurizio Depascale, presidente Camera di Commercio Cagliari-Oristano.
Presente all’incontro anche l’assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca che ha fatto il punto della situazione dei collegamenti aerei in continuità territoriale. “La commissione ha completato il lavoro per le due gare che sono rimaste in piedi, Cagliari-Linate e Alghero-Fiumicino, e ha fornito tutto il materiale al Rup. Adesso dovrà mettere tutti i dati assieme per confrontare queste due aggiudicazioni, con le accettazioni senza compensazioni sugli altri collegamenti. Rimane, invece senza offerta la rotta Alghero-Linate, ma non è un problema perché c’è già la proroga fino ad ottobre, quindi abbiamo tutto il tempo per ribandire la gara”, spiega fa sapere Manca.
Sul fronte del bando nuove rotte, il bando regionale che metteva sul piatto 67 tratte aeree, le tempistiche, invece, sono slittate alla prossima stagione estiva. “Alcune sono già in vendita, le altre rotte partiranno per la prossima summer, non necessariamente all’inizio. Ricordo che il vincolo del bando era quello di avere almeno una stagione completa nei tre anni in cui si prende il beneficio. Quindi alcuni partiranno con l’inizio della stagione stiva, altri durante, ma in questi tre anni avremo la stagione completa”, conclude Manca.












