CAGLIARI. Il "Giro di Sardegna" torna nel 2026 a distanza di 15 anni, riportando l’isola al centro del grande ciclismo internazionale. La storica corsa a tappe si divide in 5 tappe per un totale di 830 chilometri: si inizia il 25 febbraio con la tappa Castelsardo-Bosa e si prosegue il 26 febbraio con Oristano-Carbonia, il 27 febbraio con Cagliari Tortolì, il 28 febbraio Tortolì-Nuoro e si conclude con l’ultima tappa Nuoro-Olbia.
All’evento parteciperanno 25 squadre per un totale di 175 atleti iscritti. L’edizione del 2026 del Giro della Sardegna avrà una copertura televisiva nazionale e internazionale, con trasmissioni in diretta e in differita, garantendo visibilità sia all’evento, ma anche al territorio isolano. Infatti, le tappe del percorso sono state pensate per dare lustro e mettere in mostra i luoghi tipici dell’isola. “Faremo delle cartoline che riguardano le Domus de Janas, i Nuraghi, i borghi e chiaramente toccheremo anche le grandi città. L’abbiamo voluto incentrare su questi prodotti per i quali stiamo investendo tanto”, spiega l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu.
Anche per la presidente della Regione Alessandra Todde, si tratta di una grande occasione, che collega sport e cultura e che permette di mostrare il territorio della Sardegna, anche al di fuori della stagione estiva. “Quello che mi fa piacere è la copertura che ci sarà per questo evento, le tappe che permetteranno di visitare dei territori che normalmente non vengono visti. Quindi poter condividere quanto la Sardegna può offrire anche a Febbraio. Sport, cultura, natura e ospitalità: queste sono le cose che l’isola metterà a disposizione per questo evento”, fa sapere Todde.














