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CAGLIARI. Nel reparto di medicina generale 1 del Brotzu di Cagliari la situazione sarebbe "perfino più grave di quanto ci si poteva attendere". A raccontarlo il sindacato Nursind che racconta dei troppi pazienti, almeno 10, lasciati nei in barella, pochi infermieri rispetto ai ricoverati di cui si dovrebbero prendere cura e ancora operatori "Sovraccarichi e alienati". Una denuncia, quella del sindacato, dura nei confronti della gestione quindi, non solo dei pazienti, ma anche del personale che sarebbe allo stremo delle forze.
Le segnalazioni, come è logico, sono partite da chi nell'ospedale ci lavora: "Ci siamo adoperati per avere una conoscenza diretta di quanto ci veniva descritto dai dipendenti lavoratori. Di fatto, i colleghi Infermieri, hanno descritto una situazione di privazione subita dai pazienti, nonché condizioni di lavoro che non consentono di erogare l’assistenza in modo esaustivo e personalizzato". Andando con ordine il sindacato riferisce quindi: "All’interno del reparto di Medicina Generale 1 sono presenti in numero eccedente l’accreditamento previsto, almeno una decina di pazienti, di cui alcuni sistemati in delle barelle nel corridoi delle corsie, senza sistemi di chiamata, fonte di ossigeno centralizzato, comodini e accessori normalmente annoverati nell’unità del paziente. A tali degenti dunque, si sottrae completamente il diritto alla privacy e alle cure dignitose. Di fatto viene precluso l’agevole uso dei servizi igienici, normalmente consentiti ai degenti nelle stanze ospedaliere".
Ci sarebbero anche degli ovvi problemi logistici: "Le barelle sono disposte lungo le corsie a formare una sorta di trenino, costituendo di fatto ostacolo al passaggio dei carrelli, letti/barelle o elettromedicali, determinando intralcio alle normali attività assistenziali e domestico alberghiere".
E poi c'è il rapporto infermiere-paziente: il personale infermieristico risulterebbe "in numero nettamente inferiore alle esigenze e agli accreditamenti minimi di riferimento" e si parla di un infermiere ogni , infatti il rapporto Infermiere ogni 14 o anche 15 pazienti. "Viepiù che gli stessi Infermieri vengono sistematicamente distratti per le terapie dei degenti che risultano ricoverati in appoggio in altri reparti per carenza di posti letto, i quali si stimano pressoché costantemente in una decina di pazienti". Elementi, questi, che portano Nursind a bollare la situazione come "molto critica e pericolosa, sia per i degenti che malgrado l’abnegazione del personale infermieristico e oss non ricevono un’assistenza adeguata, sia per gli operatori sottoposti a sovraccarico e alienazione emotiva e professionale. Non è difficile intuire il motivo per cui da queste realtà lavorative i “professionisti vogliano sottrarsi alla prima opportunità”".
Il comunicato non è arrivato (solo) agli organi di stampa: si tratta di una lettera indirizzata all'assessorato alla Salute regionale, alla direzione generale Arnas Brotzu. allo Spresal e all'Itl Cagliari.














