CAGLIARI. Due distinte associazioni criminali sarde, in contatto con presunti gruppi albanesi operanti in Toscana e Veneto. Una sarebbe stata dedita al reperimento e alla distribuzione in Sardegna di cocaina ed eroina, mentre l’altra, definita “strumentale”, sarebbe composta da autotrasportatori incaricati di trasportare la droga nell’Isola a bordo di autoarticolati, dopo averla ricevuta nella Penisola, e di riportare indietro il denaro per l’acquisto di nuove partite di stupefacente. Da questa teoria sono partite le indagini del nuovo blitz. L'operazione è la Termine, avviata nell'ormai lontano 2022 e che aveva visto i militari in azione anche a ottobre scorso.
Nelle prime ore di oggi, 12 gennaio, i carabinieri del comando provinciale di Cagliari hanno eseguito i provvedimenti cautelari nelle province di Cagliari, Nuoro, Sassari e Pisa, nei confronti di 8 uomini italiani e stranieri, già noti alle forze dell’ordine. Le misure riguardano persone ritenute coinvolte, a vario titolo, in ripetute cessioni di sostanze stupefacenti, per conto dei principali esponenti dell’associazione criminale, pur senza farne parte.
L’operazione è stata condotta dai militari della compagnia dei carabinieri di Carbonia, con il supporto dei reparti territorialmente competenti, sotto il coordinamento della direzione distrettuale antimafia di Cagliari. Si tratta di un nuovo sviluppo dell’indagine “Termine”, avviata nel gennaio 2022 e culminata, lo scorso 6 ottobre 2025, con l’esecuzione di 62 misure cautelari personali, di cui 50 in carcere, 9 agli arresti domiciliari, 2 obblighi di dimora e un divieto di dimora.
Gli otto provvedimenti eseguiti oggi arrivano dopo una fase di interrogatori. All’esito di questi accertamenti, il giudice ha disposto tre custodie cautelari in carcere – nei confronti di un 52enne e un 55enne di Iglesias e di una 36enne di Carbonia – quattro arresti domiciliari, che riguardano due residenti a Girasole di 49 e 32 anni, un 42enne di Oschiri e un 52enne di Iglesias, e un divieto di dimora in Sardegna per un cittadino albanese di 31 anni residente a Cascina, in provincia di Pisa. Per uno degli indagati, che ha ammesso le proprie responsabilità mostrando un atteggiamento collaborativo, non sono state ritenute necessarie misure cautelari.
Nel corso dell’intera attività investigativa, che ha interessato più regioni, sono stati sequestrati 127 chili di cocaina, 7 chili di eroina, 53 chili di hashish, un chilo di marijuana, 47 armi di vario tipo – comprese armi da guerra e munizioni – e circa 380 mila euro in contanti. Lo stesso filone d’indagine avrebbe consentito anche di individuare i presunti organizzatori di un sequestro di persona avvenuto a Sant’Anna Arresi il 3 aprile 2023.













