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Un’operazione militare statunitense su larga scala è stata condotta nella notte in Venezuela (QUI LA NOTIZIA): l'attacco “ha avuto successo” e il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie “sono stati catturati e portati fuori dal Paese”. A riferirlo è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che sul suo social Truth ha
Secondo quanto riportato, a Caracas intorno alle 2 del mattino ora locale (le 7 in Italia) sarebbero state udite almeno sette esplosioni, mentre aerei in volo a bassa quota avrebbero sorvolato la capitale durante le fasi dell’operazione.
Dal Venezuela è arrivata la reazione di Nicolás Maduro, che ha condannato quella che ha definito una “gravissima aggressione degli Stati Uniti” e ha annunciato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.
Al momento non sono disponibili conferme indipendenti sulle affermazioni diffuse dal presidente americano, mentre la situazione nel Paese sudamericano resta in rapido sviluppo.
Intanto la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez chiede agli Stati Uniti "prove di esistenza in vita" di Maduro, catturato dalla Delta Force. Arriva intanto la condanna della Russia: "Atto di aggressione armata contro la sovranità del Venezuela". Kallas: "L'Unione europea ha ripetutamente dichiarato la mancanza di legittimità di Maduro e ha difeso una transizione pacifica". Rubio: "Maduro sarà processato negli Stati Uniti con accuse penali"












