CAGLIARI. "Per tutti i non residenti in Sardegna e tifosi del Cagliari, venite tutti a Empoli abbiamo bisogno di voi".
Così Nicola Riva, figlio della leggenda rossoblù, che sui social lancia un appello commentando il divieto di trasferta ai tifosi sardi per la partita di domenica contro l'Empoli.
"Ci sono tantissimi tifosi fuori dalla Sardegna e saranno loro a sostenerci e a colmare il vuoto dei tifosi ingiustamente esclusi.
Io sarò lì, fuori dallo stadio, da buon residente in Sardegna", aggiunge Riva.
Intanto è arrivato anche il commento del segretario cittadino Forza Italia Cagliari, Alessandro Serra: “Più che un divieto di trasferta è il primo ‘Daspo’ a un popolo intero, perché inflitto senza scontri tra tifoserie e senza partita a rischio”. Commentando il provvedimento della prefettura di Firenze che vieta l’ingresso allo stadio per i residenti in Sardegna in occasione della partita Empoli-Cagliari aggiunge: “Quando si impedisce l’ingresso allo stadio perfino ai possessori della tessera ‘Passione Casteddu’, è evidente che ci troviamo dinanzi ad un atto ingiusto e sproporzionato. Siamo di fronte ad un’evidente discriminazione e bene ha fatto il nostro deputato, Ugo Cappellacci, a presentare un’interrogazione al ministro dell’Interno e al ministro dello Sport. Quando si recano in trasferta i tifosi del Cagliari devono già varcare il mare. Aggiungere a questa ‘barriera’ geografica un’ulteriore ‘barriera giuridica’ rappresenta un’ingiustizia che non può e non deve accadere”.