CAGLIARI. "Denunciamo con forza un sistema che schiaccia i professionisti sanitari e abbandona i cittadini. È una crisi che mette a rischio la salute pubblica e la dignità di chi lavora in prima linea". Sono gli infermieri del Nursing Up Sardegna a lanciare il grido d'allarme oggi, nel corso del sit-in sotto il palazzo della presidenza della Regione in viale Trento a Cagliari.
Il sindacato attacca la riforma sanitaria voluta dalla Giunta Todde, che non darebbe risposte valide alla grave situazione del Servizio Sanitario Regionale a partire dall’impossibilità di accedere alle cure.
"Il sistema sanitario sardo è al limite. La carenza di personale, i turni massacranti, gli stipendi inadeguati e il progressivo smantellamento della sanità pubblica stanno spingendo sempre più infermieri e professionisti sanitari ad abbandonare il settore o a lasciare l'Isola. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: pronto soccorso sovraffollati, reparti in crisi, tempi di attesa insostenibili per visite ed esami", contesta Nursing Up, "Oggi siamo qui per denunciare una situazione ormai intollerabile e chiedere risposte concrete. Se a livello nazionale il mancato rinnovo contrattuale è un segnale di disattenzione verso i professionisti della salute, in Sardegna la proposta di riforma sanitaria regionale ne ha ignorato la valorizzazione, concentrandosi solo sulla governance delle aziende senza affrontare il vero problema: la drammatica condizione del personale sanitario".
"Infermieri, ostetriche e tutte le professioni sanitarie sono costretti a turni di lavoro insostenibili, spesso fino a 17 ore consecutive, con stipendi inadeguati rispetto alle loro competenze e responsabilità. Il numero di professionisti continua a diminuire: negli ultimi anni centinaia di operatori hanno lasciato la Sardegna, esasperati dalle condizioni economiche e lavorative. A questo si aggiunge un fenomeno allarmante: l'aumento delle aggressioni nei confronti del personale sanitario, spesso vittime dell'esasperazione di cittadini lasciati soli da un sistema al collasso".