CAGLIARI. Quattro nuovi aerei basati in Sardegna, oltre 100 rotte (30 in più rispetto alle 71 già presenti) e 2milioni di passeggeri in più: Ryanair lancia il suo operativo per l’estate 2025 per i tre aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia. Un piano crescita dal costo complessivo di 400milioni di euro.
Tra gli obiettivi principali, oltre a dare supporto a oltre 3mila posti di lavoro, c’è anche quello di abolire l’addizionale comunale, la tassa di 6,5 euro a passeggero di cui solamente il 5% finisce nelle mani degli enti locali. “È fondamentale abolire questa tassa che è il principale freno alla crescita. Qualora ci fosse la persistenza di questa c’è il rischio che per la stagione invernale si possa verificare una riduzione consistente del numero dei voli a Cagliari, fino a non avere neanche un volo ad Alghero. Questo non lo vogliamo, noi vogliamo continuare a crescere e a investire”, spiega il direttore commerciale di Ryanair Jason McGuinness.
Con l’incremento delle rotte, la compagnia low cost non esclude anche l’aggiunta di altri voli internazionali. “Sì assolutamente, sia rotte domestiche che non domestiche, ma vogliamo implementare anche la frequenza delle rotte già esistenti”, fa sapere McGuinness.
Circa 4 milioni di passeggeri che volano con Ryanair in Sardegna, di cui 3 milioni da Cagliari, nel 2024, e oltre 4,4 milioni nel 2025, ma la compagnia aerea irlandese si prepara a incrementare il dato, con un focus sulla stagione invernale, quella più carente, per contrastare il fenomeno della destagionalizzazione. “Il problema è l’addizionale municipale, nel momento in cui fosse abolita aumenteremo il numero dei voli e della capacità degli aeromobili basati e questo naturalmente comporterebbe dei benefici dal punto di vista della connettività durante tutto l’anno, anche nella stagione invernale”, dice McGuinness.