CAGLIARI. Sit-in della Cgil fuori dal palazzo del Consiglio Regionale a Cagliari, mentre in commissione sanità si discutono gli emendamenti alla riforma voluta dalla Giunta. I manifestanti chiedono una maggiore focalizzazione sulla situazione di emergenza sanitaria isolana. “Noi abbiamo espresso già da tempo le nostre perplessità al riguardo”, spiega il segretario generale di Cgil Fausto Durante, “Questa riforma ci sembra troppo concentrata su chi debba dirigere le Asl e strutture ospedaliere e non dando la sufficiente attenzione a quelle che sono le emergenze”.
Tra le criticità elencate quelle del trasferimento di alcune sale operatorie dall’ospedale Businco al Brotzu, la carenza di medici di base, ma anche le lunghe liste d’attesa. “C’è un tema che riguarda i vuoti spaventosi di organici tra medici, infermieri e oss. Ci sono aree della Sardegna in cui questi servizi minimi ed essenziali non sono garantiti”, continua Durante. “Noi avremmo preferito un intervento rapido e immediato su queste emergenze a un anno dalle elezioni dello scorso 25 febbraio e invece questa tempestività ancora non l’abbiamo vista”, fa sapere il segretario generale di Cgil.
Per questo motivo i sindacalisti chiedono alla politica di affrontare le problematiche con interventi diretto sulle criticità e non con il commissariamento delle Asl. “Quel disegno di legge non affronta le priorità che invece noi chiediamo di affrontare. Si parte da in presupposto che cambiando i direttori generali sia dia una nuova linfa, noi pensiamo che questo vada fatto a partire da una discussione chiara con le organizzazioni sindacali, il consiglio e la giunta su quali sono le priorità che scegliamo di affrontare, mettendo al centro le esigenze del cittadino”, dice il segretario di Cgil Cagliari Nicola Cabras.
In giornata è previsto un incontro tra una delegazione del sindacato e la commissione sanità.