CAGLIARI. "Solinas si dimetta, l'autonomia differenziata è un tradimento", dicono le opposizioni. "Vi inchinate al centralismo dello Stato, noi perseguiamo un'autonomia più ampia", attacca il presidente della Regione Christian Solinas. È il botta e risposta dopo la mozione di sfiducia presentata oggi dai consiglieri di minoranza della Sardegna, per dire 'no' con fermezza al disegno di legge sull'autonomia differenziata del ministro Roberto Calderoli. Da qui la richiesta delle dimissioni del presidente della Regione. Pd, Progressisti, M5s e Avs - fanno sapere - avevano chiesto già due settimane fa al presidente del Consiglio regionale Michele Pais di convocare una seduta straordinaria dell'Aula per discutere proprio dell'autonomia differenziata, ma "è stata apposta la firma alla proposta Calderoli senza un minimo di garanzie".
Poco dopo arriva la replica di Solinas: "L’autonomia deve essere attualizzata e difesa con atti concreti, non invocata a intermittenza e lasciata, nei fatti, sottomessa alle derive centralistiche care alla sinistra", commenta il governatore, "La Sardegna deve vivere la propria Autonomia, declinarla in base alle sfide e ai cambiamenti e tradurla in una resistenza culturale che non è isolamento ma piena condivisione e partecipazione. Nuove prospettive legislative possono ampliare i confini dell'autonomia sarda, e dovrebbero vedere impegnate tutte le forze politiche in uno sforzo unitario. Dobbiamo proseguire nel percorso avviato sulle entrate, che grazie agli accordi da me sanciti con il Governo ha portato a maggiori introiti alla casse regionali per 480 milioni annui, nonche’ all’assegnazione di 1 miliardo e 600 milioni per la realizzazione di nuove opere pubbliche".