ORISTANO. Nessun segno di strangolamento. Chiara Carta è morta a causa di un'emorragia dopo essere stata accoltellata, per più di 20 volte, dalla mamma. È quanto emerso dall'autopsia eseguita oggi dal medico legale Roberto Demontis sul corpo della tredicenne, uccisa sabato pomeriggio a Silì, frazione di Oristano.
L'ipotesi dello strangolamento con un cavo del telefono, quindi, è stata esclusa, come conferma il medico legale. "Impossibile stabile con esattezza il numero di coltellate", spiega Demontis, "Faremo gli esami istologici, ma non porteranno a nulla di più, ormai la dinamica è chiara".