Le immagini choc da Bonorva
BONORVA. La 131 crolla. Ma non solo: a Bonorva è allarme generale per il dissesto idrogeologico. Profonde crepe si sono aperte a monte del paese e il sindaco Massimo D'Agostino, che con i tecnici ha monitorato i fenomeni, parla di "situazione davvero preoccupante".
I primi segnali erano arrivati ai primi di gennaio: sull'asfalto della Carlo Felice, intorno al chilometro 163, nel territorio comunale, erano comparse le prime crepe. Questa mattina il cedimento totale: la strada si è spaccata longitudinalmente, con delle profonde e larghe fenditure. Carreggiata squarciata e traffico interrotto.

La causa? Pare che tutta la terra della zona si stia muovendo. Le immagini pubblicate sulla pagina dell'amministrazione sono inquietanti: sembra che gigantesche masse di terra stiano scivolando verso valle, aprendo delle voragini sul versante scosceso a monte del paese. Già la viabilità era stata limitata, in certe zone. ma potrebbe non bastare.
"Sento tutta la responsabilità di dover essere chiaro e onesto con tutti i cittadini di Bonorva", spiega D'Agostino, "Le incessanti piogge di queste settimane hanno portato ad uno stato di criticità per quanto riguarda la possibilità di frane e smottamenti a monte del centro abitato. I segni premonitori che questo rischio stia andando sempre più aggravandosi sono i vari cedimenti che si sono osservati sia a livello delle strade ma anche e soprattutto nel cuore della montagna che sovrasta il paese".
La situazione è stata monitorata "e abbiamo avuto la conferma che alcuni movimenti sono davvero preoccupanti. In queste ore i residenti nelle vie ritenute a rischio stanno ricevendo una lettera nella quale si chiarisce che, ad ogni tutela, vorremmo la massima collaborazione da parte dei cittadini e la massima attenzione e cautela per scongiurare la possibilità di rischi per la pubblica incolumità", aggiunge il sindaco. Che mettendo tutti davanti alla realtà avverte di non avere, come amministrazione, strumenti sufficienti per affrontare ciò che sta accadendo. Spiega che " è chiaro che ci troviamo innanzi ad eventi che vanno ben al di là di ciò che può gestire una piccola amministrazione locale e stiamo quindi chiedendo l'intervento delle autorità sovracomunali".