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Cagliari, controlli dei documenti troppo rigidi: disavventura (a lieto fine) per i bimbi di Chernobyl

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CAGLIARI. Una disavventura che solo grazie a una grande catena di solidarietà in Sardegna si è trasformata in un bell'evento di accoglienza: i bambini di Chernobyl, che ogni anno vengono ospitati sull'Isola dalle famiglie che li accolgono a braccia aperte, hanno perso il volo per Cagliari a causa di troppa rigidità nel controllo dei passaporti a Roma. Così si sono trovati bloccati a Roma. Il resto della storia è affidato alla ricostruzione di Giuseppe Carboni, presidente dell'associazione Cittadini del Mondo Onlus. 

Anche quest’anno, come da tradizione, le famiglie sarde accolgono qualche centinaio di bambini bielorussi nell’ambito del progetto Chernobyl promosso da diverse organizzazioni di volontariato dell’Isola. Un movimento di solidarietà longevo che lega Sardegna e Bielorussia da ormai più di trent’anni.

Un consistente gruppo di bambini, il cui arrivo era previsto il 29/06/2018, per un disguido dovuto all’enorme fila al controllo passaporti, una volta arrivato con il volo di linea da Minsk non si è presentato in tempo per l'imbarco per Cagliari. Unica soluzione possibile è stata quella di riproteggere il gruppo per il 30/06/2018 su ultimo volo per Cagliari (unico con disponibilità di così tanti posti).

L’Associazione Cittadini del Mondo di Cagliari che organizza l’accoglienza del gruppo di bambini in questione, non si è persa d’animo e grazie alla collaborazione di tutti ed in stretto contatto con Ambasciata Bielorussa e Consolato onorario a Cagliari, e, soprattutto, il prezioso ed insostituibile aiuto della Regione Sardegna nella persona di Marco Sechi e della Protezione civile Sardegna nella persona di Paolo Pittau, ai quali va il nostro sincero ringraziamento, si è riusciti  a trasformare un fastidioso disguido in un gita fra amici.

Carlo Altea responsabile dei Progetti Chernobyl dell’Associazione Cittadini del Mondo si è imbarcato sul primo volo per Roma per coordinare le attività di assistenza sul posto.

Regione Sardegna e Protezione Civile Sardegna hanno messo in moto una virtuosa catena della solidarietà che ha visto protagonisti gli amici della PROCIV-ARCI: un grande grazie ad Anna Cascino responsabile regionale della PROCIV-ARCI Sardegna, Fabio Mangani presidente Nazionale, Alessandro Maietto responsabile regionale Lazio, Alessandro Angeli responsabile del gruppo Prociv-ARCI Roma sud "Iqbal Masih" ONLUS. Nelle operazioni logistiche ha dato una mano anche l'associazione di protezione civile SOS di Roma.

Risultato tutto gruppo dei bambini bielorussi è stato ospitato presso la casa famiglia Iqbal Centro Educativo Residenziale per ragazzi dai 3 ai 16 anni struttura in Roma dove ha trascorso la notte, e la serata del 29 giugno è stata trascorsa con una bella pizzata e tanti giochi.

Nella mattinata del 30 giugno gita per conoscere un antico acquedotto romano e pranzo e nel pomeriggio trasferimento di tutto il gruppo in aeroporto.

Associazioni, volontariato, istituzioni unite nella solidarietà: a nome di tutti i piccoli ospiti un particolare ringraziamento va Alessandro Angeli responsabile del gruppo Prociv-ARCI Roma sud "Iqbal Masih" ONLUS e a tutti i volontari per la disponibilità dimostrata e per l’accoglienza riservata. GRAZIE!! SPASIBO (russo), DZIAKUJ (bielorusso)!!


L’auspicio per il futuro, che si possa prevedere una corsia preferenziale per il controllo passaporti dei gruppi dei minori partecipanti ai programmi di accoglienza solidale così da evitare disguidi che rendano poi complicato il successivo imbarco per la Sardegna, tenuto conto che nel periodo estivo è difficile poi trovare posti per gruppi così numerosi sui voli immediatamente successivi.