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"I ladri di sabbia lavorano ancora: sequestrato un sacco di granelli di Is Arutas"

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CAGLIARI. La regola da seguire in questo periodo di emergenza coronavirus ormai si conosce: evitare di uscire se non per motivi urgenti. Certo farsi una passeggiata ancora non è vietato (in qualche comune sì). Ma in questo caso chi è uscito di casa ha deciso anche di portarsi dietro un souvenir: Un sacco (letteralmente) di sabbia rubata dalla spiaggia di Is Arutas. 

A pubblicare l'immagine che sta facendo indignare la rete è la pagina Facebook "Sardegna rubata e depredata", di solito attiva quasi solo d'estate. Ma l'inciviltà non ha stagione e se ne infischia delle pandemie. Nello scatto si può leggere un foglio che attesterebbe la data del furto:  marzo 2020, in piena emergenza sanitaria quindi. Il bottino, stando alle informazioni fornite, è stato sequestrato domenica all'aeroporto di Elmas. Lo portava un passeggero destinato a Roma o Milano, uniche due destinazioni raggiungibili. 

"In altri tempi un ritrovamento simile sarebbe stato normale e scontato. Oggi no", scrivono i gestori della pagina, "non è concepibile. Stiamo vivendo un periodo storico drammatico ed epocale, eppure, esiste sempre qualcuno che trova il tempo e il modo per distinguersi in maniera inqualificabile".

Ecco il post originale. 


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