Sport

Verso Cagliari-Juve, Ranieri: "Mina sta diventando imprescindibile, è logico che lo metta in campo"

MINA-E-RANIERI

CAGLIARI. "Mina sta diventando imprescindibile perché dà sicurezza a tutta la squadra, è logico che avere due giorni in meno per farlo recuperare è un bel rebus, però lui c’è, anche a San Siro ha voluto giocare a tutti i costi". Così il tecnico del Cagliari Claudio Ranieri nella conferenza di presentazione della gara di venerdì sera contro la Juventus in programma all'Unipol Domus. 

"Però è logico che lo metta in campo, non sono così autolesionista di non farlo giocare”, ha detto parlando di quella che per lui e i suoi sarà una "gara difficile". 

“La Juventus è una squadra che sa il fatto suo, con un allenatore che sa il fatto suo. Sarà una gara difficile perché è una squadra che sa trovare il gol, sa difendere come nessuna in Europa, è la squadra che in area di rigore fa toccare meno la palla a tutti gli avversari, sappiamo della loro forza nelle ripartenze, sono stramicidiali sulle palle inattive. Dovremo fare una partita di grande attenzione e concentrazione, ma anche di voglia di lottare su ogni pallone”, ha spiegato il tecnico. 

Poi ha parlato della gara di domenica scorsa contro l'Inter. “Il fatto del tocco di mano di Lapadula, forse tre anni fa sarebbe stato fischiato. Lui non vedeva la palla che è vero gli è scivolata sul braccio, se avesse segnato lui sarebbe stato da annullare. La palla è andata a Viola e ha fatto gol lui, se l’avesse presa un difensore nello stesso modo dico che non avrebbero fischiato calcio di rigore. Penso sia la spiegazione migliore”, ha spiegato. 

“Chissà quante me ne avrete detto sulla formazione (ride, ndr). L’allenatore purtroppo è bravo solo quando vince. La soddisfazione è il punto. Poi, certo, dopo c’è il sano egoismo di ogni allenatore che mi fa dire di aver messo dentro giocatori che ero certo mi avrebbero dato questa risposta. Sono contento per i ragazzi perché poi loro  non sapevano niente. Avevo solo detto a Di Pardo che stavo pensando a lui senza promettergli niente. Io sono fatto così. L’ho visto molto bene, ha fatto una grande partita”, ha aggiunto il mister.