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MILANO. Giorgia Meloni, a pochi giorni dal referendum sulla giustizia, sarà ospite al podcast “Pulp Podcast” di Fedez e Mr. Marra giovedì 19 marzo.
La scelta della premier (che è nota per non essere amante delle interviste) ha già fatto scatenare una serie di commenti contrastanti sui social a pochi minuti dall’annuncio dell’uscita della puntata. Allo stesso tempo ciò che ha fatto discutere una fetta di cittadini è la decisione di accettare l’invito al programma a pochi giorni dal voto, quando ogni apparizione pubblica sembra assumere un peso differente. Infatti, tra i commenti sono diverse le critiche rivolte alla presidente Meloni, accusandolo di aver utilizzato il programma di Fedez e Mr. Marra come “ultima spiaggia per fare ulteriore propaganda al Sì”. Allo stesso tempo, il dito è stato puntato anche contro i due conduttori, accusati di essere politicamente schierati per via dell’assenza di altri leader politici, e quindi la “parte contraddittorio”.
Ma a fare chiarezza sulla questione è uno dei collaboratori del podcast Ivano Grieco. “Ho visto che si stanno già scatenando nei commenti le persone per la presenza di Giorgia Meloni a Pulp Podcast. Ma mi immaginavo che andasse così. Ci hanno accusato di violare la par condicio, ma Pulp Podcast non è una testata giornalistica e non è tenuta a rispettarla – continua Grieco – Sono stati invitati i leader del Partito Democratico e quello del Movimento 5 Stelle, ma non hanno risposto o hanno rifiutato. Di conseguenza se c’è la possibilità di intervistare la presidente del consiglio io credo che chiunque ne avrebbe approfittato. Ovviamente ci sarà un contradditorio da parte dei conduttori”.















