Sport

Alla Sardegna Arena vince la paura: Cagliari-Fiorentina finisce 0-0

Pavolososos

 

CAGLIARI. Biscotto no, sarebbe ingeneroso. Ma "partita a reti bianche", risultato con gli occhiali, questi sì: classici luoghi comuni per definire il finale di 0-0 tra Cagliari e Fiorentina alla Sardegna Arena, utili per dare anche l'idea della noia di una partita che poteva essere diversa. Certo, ai viola andava bene anche portare a casa un punto. I rossoblù dovevano essere a caccia dei tre punti, per aspettare il risultato del Benevento e magari festeggiare la salvezza anticipata. Ma sul prato  ha vinto la paura. 

 

Le due squadre scendono in campo con la paura di farsi male. Per entrambe c'è in gioco la salvezza. Il Cagliari deve centrare la vittoria per ipotecarla, alla Fiorentina basta anche un pareggio. E si vede. Semplici schiera una difesa a quattro che serve per dare sicurezza dietro. Iachini risponde con uno schieramento viola tutto proiettato nella propria metà campo. Le intenzioni sono chiare: controllarsi a vicenda e sperare in un errore dell'avversario o in un guizzo. ma il risultato è che il primo tempo si chiude senza grandi emozioni e con i due portieri, Cragno e Dragowski, che non vengono chiamati in causa. Solo sul finale della frazione di gara c'è il solito Nandez, che a destra impazza, che la mette al centro e l'estremo difensore viola riesce anche a farsi male. 

Prima di questo spunto, che vale solo per la distanza dalla linea di porta, c'erano state altre due azioni interessanti. Al 32' Lykogiannis si lancia di testa e serve Joao Pedro che, preso in contropiede, la sbaglia. Sei minuti dopo Zappa prende l'iniziativa, tenta il tiro da fuori. Deviazione e corner. Le emozioni latitano per 45 minuti. 

Alla ripresa mister Semplici cerca di cambiare assetto. Dentro Carboni per Zappa, con il passaggio alla difesa a tre. Per i viola Dragowski è costretto a lasciare il presidio tra i pali, al suo posto c'è Terracciano. Ma continua  a prevalere il timore, il gioco non si sblocca. 

Una fiammata, se si viole esagerare nelle definizioni, si registra al 67': Duncam serve Joao Pedro in aera che prova a coordinarsi ma viene chiuso da Milenkovic. Durante la breve pausa Deiola prende il posto di Marin. 

La Fiorentina si fa vedere dalle parti di Cragno, che intercetta un cross in area di Venuti.

Il taccuino del cronista rimane privo di appunti a lungo. Fino a quando arriva il  classico cambio rossoblù degli ultimi minuti: all'84' entra Cerri per Lykogiannis. L'attaccante si mangia un'occasione un minuto dopo, quando in area perde il controllo di un palla d'oro servita da Deiola a fondocampo. 

Le squadre si allungano alla fine. Il gioco da bloccato si fa confuso. 

LE FORMAZIONI INIZIALI

Cagliari: Cragno, Zappa (46′ Carboni), Ceppitelli, Godin, Lykogiannis, Nandez, Marin (68′ Deiola), Duncan, Nainggolan, Joao Pedro, Pavoletti. A disposizione: Aresti, Vicario; Asamoah, Klavan, Rugani, Tripaldelli, Tramoni; Cerri, Simeone. All. Semplici

Fiorentina: Dragowski (46′ Terracciano); Milenkovic, Pezzella, Igor; Caceres (69′ Venuti), Bonaventura (69′ Callejon), Amrabat, Pulgar, Biraghi; Kouame (62′ Castrovilli), Vlahovic. A disposizione:  Barreca, Malcuit, Maxi Oliveira, Martinez Quarta, Eysseric, Kokorin, Ribery, Montiel. All: Iachini.

Arbitro: Mariani