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Disastro Cagliari, vince anche il Benevento: 1-2 alla Sardegna Arena

Radja-Joao

 

CAGLIARI. Non solo non sa più vincere. Il Cagliari non gioca più, o quasi. E col Benevento alla Sardegna Arena riesce a passare in vantaggio e a farsi raggiungere e superare in soli 45 minuti. Il secondo tempo serve solo a certificare una situazione difficile. Molto, che richiede interventi immediati: lo impone la classifica. Nera. Certo, c'è da recriminare per un arbitraggio del signor Abbattista del tutto inadeguato. Ma non può essere una scusa. 

Eppure il Cagliari era sceso in campo, sembrava,  con lo spirito giusto. Due minuti e il primo brivido: Nainggolan serve Pavoletti che di testa mette in rete, ma il gol viene annullato subito per una presunta carica su Montipò. Poco dopo primo giallo del Caligara, per un entrata troppo aggressiva. Dalla panchina si alzano proteste e scatta il rosso per il team manager rossoblù Alessandro Steri. I ragazzi di Di Francesco, trascinati dal solito Nandez e dalla grinta del Ninja, dominano il campo. Ma il protagonista al 12' è di nuovo l'arbitro Abbattista, che si inventa un rigore per un presunto fallo di Cragno in uscita su Lapadula. Peccato che l'intervento fosse in pieno sul pallone e per fortuna c'è il Var:  il direttore di gara è costretto a tornare sui suoi passi. Passato lo spavento serviva il gol, che è arrivato: corner di Marin, tocco di testa di Pavoletti e Joao Pedro la corregge in rete. L'1-0 era stato anticipato da un tentativo di Nainggolan da centrocampo che il portiere avversario gira in angolo con la punta delle dita.  Il belga ci riprova e sembra che stia prendendo le misure per uno dei suoi siluri da fuori area. 

Ma la partita sta per prendere una piega inaspettata. Al 41' il primo boccone amaro è somministrato dall'ex Marco Sau: Schiattarella lancia in profondità, il tonarese sfugge a Walukiewicz e la gira in rete. Difesa in bambola, che resta a guardare l'attaccante avversario che scatta sul filo del fuorigioco. Bel gol, nessuna esultanza. Due minuti dopo nuova dormita: un difensore, Tuia, penetra tra gli avversari e gira di testa un cross da destra. La prima frazione di gioco finisce sull'1-2. 

Per la ripresa Di Francesco, dopo una sicura strigliata, lascia il lento Caligara negli spogliatoi e gli preferisce Sottil. Si spera nella reazione, che stenta da arrivare. Al 52' Nandez serve in contropiede Marin che non aggancia a tu per tu con Montipò. Occasione sprecata. Poi è tutto un tentativo di trovare spazi, che non vengono creati e non si trovano. Mentre ogni volta che i ragazzi di Inzaghi si presentano nella metà campo rossoblù c'è da sperare che la difesa non dorma, con un Walukievicz del tutto insufficiente.   Di Francesco tenta la carta Simeone, al posto di Tripaldelli, al 68'. Non succede nulla. La squadra cambia di nuovo assetto di gioco. E non è l'ultima volta. Perché a un certo punto, l'ennesimo morto della partita, al 36' della ripresa, Di Francesco spedisce in campo Pereiro al posto di Nainggolan. Sottil salta da una fascia all'altra. Punte e mezze punte rossoblù non creano niente. Ceppitelli lascia il campo per Pisacane: un tentativo di aggiustare una difesa di ectoplasmi. 

Ma le brutte notizie non sono finite, perché mentre il novantesimo si avvicina Nandez si accapiglia con Caprari, mette le mani dove non deve - sul volto dell'avversario - e vede il rosso del cartellino dopo aver protestato con l'arbitro che aveva estratto solo il giallo. I rossoblù restano in dieci. Fino al fischio finale, che decreta una nuova sconfitta. Perché Simeone al quinto minuto di recupero non riesce a trasformare un'ottima occasione che gli è capitata sul destro.

Conseguenze: Cagliari fermo a 14 puti, zona retrocessione. 

Le formazioni iniziali. 

Cagliari: Cragno; Zappa, Ceppitelli, Walukiewicz, Tripaldelli; Marin, Caligara; Nández, Nainggolan, Joao Pedro; Pavoletti. A disposizione: Aresti, Vicario; Boccia, Pajač, Pinna, Pisacane; Oliva; Cerri, Pereiro, Simeone, Sottil, Tramoni. All. E.Di Francesco

Benevento:  Montipò, Improta, Tuia, Glik, Barba; Hetemaj, Schiattarella, Ionita; Insigne, Lapadula, Sau. A disposizione: Manfredini, Lucatelli, Maggio, Foulon, Pastina, Del Pinto, Basit, Dabo, Masella, Caprari, Di Serio. All. F. Inzaghi

Arbitro: Eugenio Abbattista di Molfetta.