ROMA. L'azienda statunitense Ibm, la più antica e tra le maggiori al mondo nel settore informatico, ha sospeso le assunzioni per i lavori che possono essere svolti dall'intelligenza artificiale.
Sono così 7.800 i posti di lavoro in meno che saranno presto sostituiti dall'IA. I lavoratori potrebbero essere licenziati.