CAGLIARI. Una cittadina cagliaritana ha ricevuto una diffida di pagamento per utenze elettriche intestata alla sorella (che viveva in Piemonte), ma la donna era morta già dal 2023. Si è risolto con l'annullamento totale delle pretese economiche un caso limite di scorrettezza commerciale gestito da Adiconsum Cagliari.
Secondo quanto ricostruito dall'associazione, la donna a cui erano intestati i contratti, oltre a essere scomparsa nel gennaio del 2023, era affetta da sindrome di Down e totalmente incapace di intendere e di volere. "Nonostante ciò, e nonostante non avesse mai avuto alcun legame o proprietà in Piemonte, i contratti a suo nome sono stati attivati in epoca successiva al decesso, configurando un palese furto di identità ai danni di un soggetto vulnerabile", spiega Adiconsum.
L'associazione ha immediatamente attivato le tutele del caso, inviando un reclamo formale a seguito del quale la dirigenza della compagnia coinvolta (Enel Energia) ha preso atto della gravità dell'illecito e ha mostrato la necessaria collaborazione per sanare l'anomalia in tempi rapidi, disponendo l'annullamento dei contratti e la cancellazione integrale di tutti gli insoluti precedentemente pretesi.
"Siamo soddisfatti che l'azienda abbia prontamente riconosciuto la gravità del fatto, azzerando una situazione vergognosa” dichiara Simone Girau Presidente di Adiconsum Cagliari, “resta però gravissimo l'allarme per un sistema di attivazioni privo di filtri e controlli, dove i procacciatori d’affari arrivano a cacciare clienti persino nei cimiteri. Invitiamo i cittadini a non farsi intimidire dalle lettere di recupero crediti e a segnalare immediatamente ad Adiconsum Cagliari ogni anomalia”.












