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CAGLIARI. Arriva una nuova tecnica diagnostica per il mieloma al Brotzu di Cagliari.
"La diagnostica ematologica in Sardegna fa un passo avanti importante per la qualità delle cure offerte ai pazienti", fa sapere l'Arnas con un comunicaato. "Il Laboratorio Specialistico di Ematologia della Struttura di Ematologia e Ctmo dell’Ospedale Oncologico A. Businco dell’Arnas G. Brotzu di Cagliari è infatti pronto ad avviare l’attività diagnostica attraverso la Spettrometria di Massa per la cura del mieloma", si legge.
"L’introduzione di questa tecnologia rappresenta un traguardo significativo nel percorso di innovazione che il laboratorio ha sviluppato negli ultimi anni per rendere la diagnostica sempre più precisa, avanzata e capace di accompagnare i clinici nelle scelte terapeutiche. Il progetto nasce all’inizio del 2024 da un confronto interno alla Struttura di Ematologia e Ctmo, diretta dal professor Giovanni Caocci. In particolare il dottor Daniele Derudas, dirigente medico e coordinatore del Gruppo Mielomi, ha condiviso con il laboratorio il crescente interesse della comunità scientifica internazionale verso l’utilizzo della Spettrometria di Massa nello studio dei mielomi", prosegue la nota.
"Da qui ha preso forma un percorso di approfondimento scientifico sviluppato insieme alla dottoressa Marianna Greco, dirigente biologo e coordinatrice del Laboratorio Specialistico di Ematologia, che ha avviato la fase di studio della letteratura scientifica e di analisi delle possibili applicazioni diagnostiche. La spettrometria di massa è una tecnologia molto avanzata che aiuta i medici a individuare e controllare il mieloma attraverso un semplice campione di sangue. Funziona un po’ come uno scanner molecolare: riesce a riconoscere minuscole tracce delle sostanze prodotte dalla malattia, anche quando sono presenti in quantità molto basse. Nel mieloma, alcune cellule del sangue producono una proteina anomala che rappresenta una sorta di firma del tumore, la tecnologia permette di identificare questa firma con grande precisione, aiutando i medici a capire: se la malattia è presente, come sta evolvendo, se le cure stanno funzionando e se ci sono segnali di ricaduta. Rispetto agli esami tradizionali, questa metodica è più sensibile e accurata. In pratica, permette ai medici di vedere dettagli che prima potevano sfuggire.
C’è poi l’intelligenza artificiale che entra in gioco soprattutto nella fase di analisi dei dati: enormi quantità di informazioni molto complesse. La Ia aiutare a riconoscere schemi difficili da individuare a occhio umano, confrontare rapidamente migliaia di campioni, migliorare la precisione diagnostica, prevedere l’evoluzione della malattia e supportare i medici nella scelta delle terapie più adatte. La spettrometria di massa quindi è il motore che genera dati estremamente dettagliati e l’intelligenza artificiale aiuta a interpretarli sempre meglio. L’obiettivo finale è avere diagnosi più accurate, controlli più precisi e cure sempre più personalizzate per i pazienti", si legge ancora.
“Nel mieloma multiplo la possibilità di identificare livelli estremamente bassi di componente monoclonale rappresenta un elemento di grande interesse clinico”, spiega il dr. Daniele Derudas. “Tecnologie come la Spettrometria di Massa, integrate con le metodiche diagnostiche già disponibili, possono contribuire a migliorare il monitoraggio della malattia e la valutazione della risposta ai trattamenti, permettendo una gestione terapeutica più efficace e riducendo gli effetti collaterali. Inoltre lo studio su sangue periferico consente di seguire l’andamento della malattia riducendo la necessità di interventi invasivi bioptici”. Dopo una prima fase di studio e valutazione scientifica, nel giugno 2024 il progetto è stato inserito nella programmazione delle attività del laboratorio per il 2025. Il percorso che ha portato all’acquisizione della nuova tecnologia è stato possibile grazie al lavoro congiunto di diverse strutture aziendali – dalla direzione di dipartimento alla Farmacia ospedaliera, dal servizio Acquisti al servizio di Tecnologie Sanitarie – che hanno collaborato alla definizione del progetto, alla gestione della procedura di gara e alla valutazione tecnica della strumentazione. L’iter amministrativo si è concluso nell’ottobre 2025 con l’acquisizione della spettrometria di massa la cui introduzione si inserisce in un più ampio processo di modernizzazione del Laboratorio Specialistico di Ematologia, che negli ultimi anni ha potenziato in modo significativo le attività di biologia molecolare avanzata.
“Abbiamo lavorato per costruire una diagnostica sempre più integrata”, commenta la dottoressa Marianna Greco.
“Le piattaforme di sequenziamento di nuova generazione e le tecniche di citofluorimetria avanzata hanno già ampliato le possibilità di studio delle patologie oncoematologiche. L’introduzione della Spettrometria di Massa completa questo percorso e ci consente di disporre di strumenti diagnostici sempre più accurati”. Un risultato che nasce dal lavoro condiviso tra laboratorio, clinici e diverse strutture aziendali.
“Questo progetto è il risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto professionalità diverse all’interno dell’azienda”, sottolinea il professor Giovanni Caocci. “L’introduzione di tecnologie diagnostiche innovative è fondamentale per migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare il ruolo del nostro centro nello sviluppo della diagnostica ematologica”.
Con l’avvio di questa attività il Laboratorio Specialistico di Ematologia dell’Ospedale Businco dell’Arnas G. Brotzu diventa il primo centro in Italia e il terzo in Europa ad adottare la Spettrometria di Massa. Un traguardo che apre nuove prospettive anche sul piano scientifico e della collaborazione tra centri. “L’innovazione tecnologica in sanità non è mai un obiettivo fine a sé stesso, ma uno strumento per migliorare la qualità delle cure e offrire ai pazienti opportunità diagnostiche sempre più avanzate”. Commenta il direttore generale dell’Arnas G. Brotzu Maurizio Marcias. “Il fatto che il nostro laboratorio sia tra i primi in Europa ad adottare questa metodica testimonia la capacità dell’Azienda di investire in competenze, ricerca e tecnologia. È un risultato che rafforza il ruolo dell’Arnas come punto di riferimento nella diagnostica ematologica e nella cura delle patologie oncologiche, a beneficio dei pazienti della Sardegna e non solo”.
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