In Sardegna

Torna la "Queeresima", il Sardegna Pride a Cagliari tra poco più di un mese

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CAGLIARI. Torna in Sardegna la Queeresima, il percorso politico e culturale coordinato da Arc che dal 2012 accompagna la Sardegna dalla Giornata mondiale contro l’omolesbobitransintersexafobia del 17 maggio fino al Sardegna Pride del 27 giugno. 

L’edizione 2026 si intitola “Chi racconta chi? Pratiche contro la propaganda dominante” e attraverserà tutta l’isola con quaranta giorni di appuntamenti tra incontri pubblici, proiezioni, concerti, reading, laboratori, libri e momenti di confronto organizzati da decine di associazioni, collettivi e realtà sociali. Un calendario diffuso che porterà al centro il diritto all’autorappresentazione e alla libertà di parola in un tempo segnato dalla disinformazione, dalla radicalizzazione del dibattito pubblico e dalla crescente aggressività verso le minoranze.

“La comunicazione pubblica è sempre più occupata e falsificata a uso e consumo di chi detiene il potere”, scrive ARC nel manifesto politico di questa edizione.“Alle componenti sociali che vogliono opporsi a questo processo non resta che un campo di lotta: contronarrare le verità di cui sono portatrici, presidiando gli spazi sociali coi propri contenuti, nomi, parole e storie”.

Queeresima 2026 partirà ufficialmente domenica 17 maggio a Quartu Sant’Elena durante la Festa delle Famiglie organizzata da Famiglie Arcobaleno allo Spazio Pira. Una giornata aperta a tutte e tutti, tra laboratori, picnic condivisi, spettacoli teatrali e momenti di incontro dedicati alla pluralità delle famiglie e delle relazioni.

Da quel momento il calendario coinvolgerà Cagliari, Quartu, Carbonia, Dolianova, Burcei e Guspini con eventi che toccheranno temi come diritti LGBTQIA+, salute sessuale, transfemminismo, Palestina, antifascismo, migrazioni, educazione al consenso, linguaggio, medicina inclusiva e libertà di espressione. Tra gli appuntamenti più attesi figurano il concerto “Voci Queer”, il reading di Emergency dedicato ai teatri di guerra, gli incontri sulle mobilità forzate in Africa orientale e sui diritti umani in Iran, le proiezioni cinematografiche dedicate alle identità queer e alle lotte internazionali, oltre agli eventi di avvicinamento al Sardegna Pride.

Il percorso culminerà il 27 giugno a Cagliari con il Sardegna Pride 2026, preceduto dal Pride Park al Parco della Musica.

Nata dall’esperienza delle manifestazioni contro l’omofobia organizzate a Cagliari tra il 2009 e il 2011, Queeresima è diventata negli anni una delle esperienze culturali e politiche più partecipate della Sardegna. Un progetto autofinanziato, apartitico e aperto alla partecipazione collettiva, che ogni anno sceglie un tema diverso per interrogare il presente attraverso cultura, attivismo e comunità.

“In un tempo in cui si prova continuamente a cancellare la complessità dell’esistenza umana in favore di un’unica verità dominante, Queeresima continua a costruire spazi di confronto, memoria e resistenza”, spiegano le realtà promotrici. “Perché raccontarsi, oggi, significa anche difendersi”.