In Sardegna

Carcere di Uta, Sdr: "Situazione dei detenuti psichiatrici preoccupante"

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UTA. “Desta viva preoccupazione la situazione della salute mentale nella Casa Circondariale 'Ettore Scalas' di Uta dove, a fronte di quotidiani gravi atti autolesionistici, evidenti segnali di un forte disagio psichico, il numero degli psichiatri è gravemente deficitario”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, facendosi interprete della preoccupazione di diversi detenuti che lamentano tempi biblici per ottenere una visita specialistica.

“Appare paradossale – osserva – che in un carcere dove mediamente sono ristrette 740/750 persone, la metà delle quali, comprese quelle con tossicodipendenze, hanno problemi della sfera psichica con diagnosi di disturbo della personalità, siano in servizio una psichiatra per il disturbo mentale e un’altra per le dipendenze. La carenza di queste professionalità è ancora più incomprensibile considerando che nel piano triennale del personale pubblicato sul sito della Asl 8 di Cagliari, al 31 dicembre 2025, figuravano 89 psichiatri”.

“Numeri importanti che potrebbero garantire il diritto alle cure delle persone detenute. È evidente infatti che la perdita della libertà – sottolinea la presidente di Sdr – acuisce il disagio psichico esasperando i comportamenti disfunzionali. Ciò comporta un incremento di atti autolesionistici che sfociano spesso in tentativi di suicidio con conseguenze incalcolabili”.

“L’auspicio – conclude Caligaris – è che le problematiche della salute mentale nel carcere di Cagliari-Uta, che ormai ha raggiunto uno stato emergenziale, possano trovare la massima attenzione da parte della Asl 8. Non solo perché la salute è un bene primario costituzionale ma soprattutto perché le carenze di personale in questo specifico ambito gravano pesantemente sugli equilibri dell’intero Istituto”.