Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
PIRRI. Il 7 febbraio ricorreranno i vent’anni dall'istituzione della Municipalità di Pirri, sancita dallo statuto del Comune di Cagliari. Un anniversario, che sarà celebrato al Teatro Dante, in via Generale Cantore: il convegno, si parte alle 10, vedrà la partecipazione dei protagonisti che hanno contribuito all'introduzione per la prima volta in Sardegna di un modello di decentramento amministrativo guidato da un proprio Consiglio e da un presidente (carica ricoperta allora da Antonio Melis).
Presenzierà Massimo Zedda e la presidente della Municipalità di Pirri, Maria Laura Manca. Il programma articolato tra racconti dell’epoca e musica, con gli interventi della scuola Suoni e Voci e dell’associazione culturale Symponia.
"Non solo una celebrazione formale, ma anche il riconoscimento di un percorso che ha dato voce a un mosaico urbano complesso e vitale: il decentramento rappresenta un passaggio fondamentale per favorire la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte del territorio e per gestire i servizi di base in modo più funzionale e prossimo alla comunità", si legge nel documento. "In linea con l’articolo 41 dello Statuto comunale e con il principio di sussidiarietà, la Municipalità agisce oggi come un’istituzione che valorizza l’azione amministrativa del capoluogo".
E ancora, dall'amministrazione cagliaritana: "Oggi Pirri conta circa 30.000 abitanti distribuiti in sette quartieri: Monteleone–Santa Rosalia, San Giuseppe–Santa Teresa–Parteolla, Is Bingias–Terramaini, Villa Doloretta, Monreale, Barracca Manna e Is Campus–Is Corrias. La comunità, pur profondamente legata alle proprie radici agricole e artigiane e alla storia che dal 1928 - anno dell'annessione al Comune di Cagliari - la lega alla città, guarda oggi al futuro con una consapevolezza rinnovata: il senso di appartenenza che unisce oggi residenti storici e nuovi cittadini è un'ulteriore spinta per la sua crescita all'interno di Cagliari e della Città Metropolitana"
“La comunità pirrese ha una storia che affonda le proprie radici nella terra e nel lavoro”, ha spiegato la presidente Maria Laura Manca: “Un percorso che si intreccia con la storia della Sardegna, con la particolarità di sapersi reinventare restando fedele alla vocazione agricola e artigiana. L’obiettivo di questa ricorrenza è valorizzare il senso di identità del territorio e riflettere su quanto costruito finora attraverso un confronto costante con gli altri territori per una comunità aperta al cambiamento”.













