CAGLIARI. "Io guardo la realtà come facevo da piccolo con mamma". Così, senza troppi fronzoli, si raccontava Antonello Lai nell'intervista che gli facemmo nel 2019. Per lui tanto bastava a creare quel connubio tra giornalismo d'assalto, inchieste e spontaneità che per più di 3 decenni lo ha contraddistinto nel panorama regionale. Antonello si era prestato ad un'intervista irriverente, fatta da un gruppo di ragazzi e ragazze alle prime armi che sono cresciuti, prima guardandolo in tv, poi ascoltando i suoi consigli in prima persona.
Oggi Antonello è morto, ma rimangono le sue opere, le sue fatiche, i suoi servizi con i quali raccontava i lati più nascosti della società. Nell'intervista in calce regala alcuni dei suoi racconti più belli, raccontando alcune delle vicissitudini che ha vissuto negli anni.