In Sardegna

Lancioni: "Aziende in pericolo con nuovo tratto della 554, tracciato da cambiare"

nUOVA-554

CAGLIARI. Aziende agricole in allarme. Succede a Maracalagonis dove la nuova strada che dovrebbe collegare la nuova statale 554 con la vecchia arteria, passando per la vecchia Orientale, collegando lo svincolo di Flumini al nuovo itinerario, mette in allarme i proprietari interessati ai futuri espropri dei terreni. Per questo il consigliere regionale Gianfranco Nanni Lancioni (Psd’Az) ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore dei Lavori pubblici.

“Il progetto di realizzazione del nuovo tracciato stradale del tratto della ex strada statale 125, che collega lo svincolo di Flumini della statale 554 con lo svincolo della nuova strada, interamente finanziati con risorse provenienti dai fondi comunitari per la coesione e dal contratto di programma Anas ha previsto, in fase di progetto di fattibilità, tre possibili soluzioni di tracciato – spiega l’esponente dei quattro mori - Da una attenta valutazione sui percorsi uno degli interventi (quello più a nord rispetto all’attuale ex Orientale) ricadrebbe in aree agricole con colture di pregio; è evidente che una soluzione di questo tipo creerebbe un grave danno alle aziende agricole che oggi operano in quell’area, mentre le altre due soluzioni avrebbero un minore impatto”.

Una criticità sollevata anche dal consigliere comunale di Maracalagonis Ennio Fogli. “Qualora l’intervento, attualmente in fase di progettazione definitiva, dovesse interessare i terreni agricoli che ricadono nel Comune di Maracalagonis – sottolineano Lancioni e Fogli - si rischierebbe di vedere vanificati anni di lavoro da parte anche di giovani imprenditori che oggi rappresentano un’importante voce della realtà economica del paese”.  I due rappresentanti politici auspicano “un’immediata verifica con le parti interessate e l’attuazione di tutte le strategie per evitare che l’importante intervento di realizzazione della strada di connessione tra la nuova statale 554 e il vecchio tracciato non ricada nei terreni di pregio di quell’area, scongiurando così di porre problemi per la gestione dei fondi agricoli. Da qui anche richieste relativamente a delle correzioni del tracciato stradale previsto in progetto”.