In Sardegna

Distretto aerospaziale, accordo per la sperimentazione dei droni a Perdasdefogu

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CAGLIARI. L'aeroporto di Arbatax resta chiuso - anche se c'era un contratto di utilizzo -, non si hanno notizia sulla più volte annunciata rinascita dello scalo oristanese di Fenosu, così il Distretto aerospaziale sardo (Dass) ha sottoscritto un contratto quadriennale per l'utilizzo dell'aviosuperficie  attrezzata di proprietà del comune di Perdasdefogu e in gestione all'Associazione Aliquirra.

L'infrastruttura, già teatro nel passato di sperimentazioni quali i test di volo del drone Falco della Galileo Selex, oggi Leonardo, copre un’area di circa 12 ettari e dispone di una pista di volo dalle dimensioni utili di 675 metri di lunghezza e 24 di larghezza in terra battuta stabilizzata con orientamento 14/32 libera da ostacoli, adeguati spazi di parcheggio, due hangar con struttura in acciaio da 360 e 224 metri quadri alti rispettivamente 3,5 e 3 metri, una torre di controllo aperta di 16 metri quadri alta 7 metri, una club house di 82 metri quadri, un magazzino di 16 metri quadri e un magazzino coibentato di 30 metri quadri adibito per deposito di materiale vario.

L’aviosuperficie è accanto al Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ) e quindi della possibilità di sfruttare i relativi spazi aerei segregati e le infrastrutture tecnologiche di avanguardia disponibili, quali i sistemi di tracciamento avanzati e la sala controllo, in forza dell’accordo quadro con valenza quinquennale siglato il 27 Marzo 2018 tra ministero della Difesa e Dass che hanno concordato di collaborare per lo svolgimento di attività di studio, sviluppo e sperimentazione in campo spaziale e aerospaziale di tipo civile, mettendo anche a disposizione proprie infrastrutture e mezzi.

Attraverso la sottoscrizione del contratto con Aliquirra, il Dass ha la possibilità di portare avanti il progetto di sviluppo di piattaforme di test, validazione e certificazione per sistemi a pilotaggio remoto ad ala rotante e ala fissa finanziato dal consiglio regionale con un milione e seicento mila euro per un quadriennio. 

“Siamo particolarmente soddisfatti – sottolinea il sindaco del Comune di Perdasdefogu Mariano Carta. I nostri progetti sull’utilizzo dell’aviosuperficie trovano piena attuazione in questo accordo. Siamo fiduciosi che questa struttura possa diventare un riferimento importante per tutte le attività di sperimentazione aeronautica, vista anche la sua collocazione di fianco al Pisq e lavoreremo perché possa diventare sempre più centrale nel panorama sardo, con il suo potenziamento logistico e infrastrutturale in particolare con l’allungamento della pista, da sempre obiettivo primario della nostra Amministrazione alla ricerca delle risorse anche private per il raggiungimento di questo risultato”.

“Consideriamo – osserva Marco Corongiu, Rappresentante legale dell’Associazione Aliquirra – questo accordo quale via che permette alla ASD Aliquirra di concretizzare maggiormente le attività d’istituto mettendo a disposizione le proprie capacità e strutture a servizio della comunità scientifica e imprenditoriale del settore aeronautico. Abbiamo sempre  sostenuto l’importanza che riveste la presenza di una struttura come l’aviosuperficie nelle vicinanze del PISQ, intuendo le potenzialità di impiego della stessa nel supporto alle istituzioni civili, militari e turistico-sportive: rendere oggi l’aviosuperficie Aliquirra fruibile in maniera consona quale struttura di supporto al progetto di piattaforme per sperimentazione e validazione di sistemi remoti in Sardegna è anche un riconoscimento del lavoro fatto in tutti questi anni sul nostro territorio ogliastrino, e dimostrazione del fatto che lo svolgimento di attività sportive può essere non fine a sé stessa, aprendo alla possibilità di crescita culturale e sociale”.

 “Il Dass - specifica il presidente Giacomo Cao – è particolarmente lieto di poter annunciare la sottoscrizione di questo accordo in quanto prende forma la piattaforma isolana di test, validazione e certificazione per sistemi a pilotaggio remoto, settore dell’industria aeronautica con un giro d’affari che si attesta attualmente in oltre 8 miliardi di dollari annui a livello mondiale che può portare significative ricadute economiche e occupazionali nei nostri territori”.

“L’auspicio - prosegue il presidente Cao – è che questo importante progetto, recentemente presentato a Torino in occasione della fiera internazionale per l’industria aerospaziale, venga supportato e difeso anche sul piano politico dagli appetiti di altre regioni che, pur non potendo contare sulle infrastrutture aeroportuali e militari disponibili unicamente in Sardegna rispetto al resto del territorio nazionale, ipotizzano scenari concorrenziali invece di proporre percorsi sinergici che potrebbero essere facilmente condivisi e che contribuirebbero a portare il sistema paese a livelli di inequivocabile eccellenza su questo tema”.


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