Culture

Torna il festival "In progress...One": dal 1 al 5 settembre 2021 xiv edizione a Sestu

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SESTU. Dal 1 al 5 settembre 2021 va in scena a Sestu la quattordicesima edizione del festival IN PROGRESS...ONE, divenuto ormai tradizionale appuntamento sardo col progressive rock e tutte le sue contaminazioni che anche quest’anno presenta nomi prestigiosi della scena musicale, sperimentazioni e proposte d’avanguardia. Con l’organizzazione dell’associazione Mediteuropa - col sostegno dell’Assessorato regionale della Cultura, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sestu – la suggestiva cornice di Casa Ofelia a Sestu (via Parrocchia 88), ospiterà quest’anno dieci concerti serali, ai quali si aggiungeranno, nelle giornate del 4 e 5 settembre, due speciali concerti-aperitivo mattutini ospitati nelle tenute Cossedda: per l’occasione sarà possibile degustare tre edizioni speciali dei vini Cossedda dedicati a tre nomi storici del prog rock mondiale. Infine, sempre nei locali di Casa Ofelia, per tutta la durata del festival, si terrà una fiera discografica con alcune delle più importanti etichette specializzate nazionali. L’accesso alla manifestazione sarà consentito dietro esibizione del green pass. Sarà possibile prenotare il proprio posto mediante il sito dell’assocazione Mediteuropa.

 

EDIZIONE 2021. Il tema di quest’anno è “Il suono delle radici” e non a caso: l’edizione 2021 di IN PROGRESS...ONE, infatti, darà grande spazio alle contaminazioni musicali col jazz, la musica classica e la musica etnica, da subito presenti nei primi, grandi dischi che hanno dato vita al movimento a cavallo tra anni Sessanta e Settanta. Nomi di punta del cartellone 2021 per le serate del 4 e 5 settembre sono il chitarrista americano Ralph Towner, maestro dell’acustica e della fusione tra jazz e classica, il Lautaro Acosta Trio, terzetto argentino che unisce la musica popolare sudamericana alle sonorità jazz e prog europee, e Reale Accademia della Musica, nome storico della scena prog romana degli anni ‘70 e tornato in pista negli ultimi anni. Ma non possono essere trascurate le esibizioni dell’ex-Area Ares Tavolazzi, l’esperienza e continua ricerca musicale di Riccardo Lay, le suggestioni etno prog dei triestini Passover, e la presenza di talenti del panorama musicale sardo come, tra gli altri, Riccardo Pittau, Mauro Mulas, Massimo Ferra

BIGLIETTI E PRENOTAZIONI. Per tutte le serate del festival, l’ingresso costerà 8 euro e per l’accesso sarà necessaria l’esibizione del green pass. Proprio in virtù della limitata capienza degli spazi di Casa Ofelia, per tutelare la sicurezza degli spettatori, evitare assembramenti e permettere a quante più persone di assistere ai concerti, attraverso il sito www.mediteuropa.it sarà possibile prenotare il posto per la serata prescelta.

I VINI PROG. Per commemorare il mezzo secolo di progressive rock e suggellare la collaborazione con l’associazione MeditEuropa e il festival IN PROGRESS...ONE, durante i concerti-aperitivo in programma nelle mattine di sabato e domenica e durante le serate di Casa Ofelia sarà possibile degustare tre edizioni speciali dei vini delle Tenute Cossedda: si tratta di due Vermentini di Sardegna e di un Cannonau dedicati rispettivamente a Yes, Genesis e King Crimson, con speciali bottiglie celebrative ispirate agli artwork più famosi. La collaborazione tra IN PROGRESS...ONE e Tenute Cossedda continuerà anche per la prossima edizione del festival.

IL PROGRAMMA. Vediamo ora il cartellone nel dettaglio.

1 SETTEMBRE. IN PROGRESS...ONE 2021 si apre mercoledì 1 settembre alle ore 21, con il poliedrico bassista e contrabassista Matteo Muntoni e la cantante e attrice Elisa Zedda che propongono la loro personale rilettura del mito di “ANDROMACA”. Muntoni, già presente nell’edizione 2020 col suo progetto Radio Luxembourg e l’artista cagliaritana presenteranno una performance dai forti tratti onirici e ancestrali dove, nelle loro parole, “elementi di musica elettronica e concreta, recitazione e vocalità sono finalizzati a raccontare una storia al femminile, antica ma attualissima”, quella della moglie dell’eroe omerico Ettore.

Alle ore 22, invece, sul palco di Casa Ofelia, la prima giornata si chiude con l’esibizione di tre musicisti straordinari, uniti nel progetto THREE GENERATIONS: Leo Caligiuri al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Chicco Capiozzo alla batteria. Tavolazzi, storico co-fondatore di una delle esperienze musicali più fulgide della scena italiana degli anni Settanta, gli Area, si unisce all’esperienza di Capiozzo (figlio dell’indimenticato Giulio, ex Area) e alla freschezza interpretativa  di Caligiuri per un percorso musicale che si sviluppa da alcune composizioni originali del giovane pianista e stimola l’improvvisazione e il dialogo musicale tra gli interpreti.

2 SETTEMBRE. Giovedì 2 settembre, il secondo atto del festival si apre alle ore 21 all’insegna del jazz con l’esibizione del MAURO MULAS TRIO. Insieme a Mulas, pianista e compositore nuorese, trapiantato a Cagliari e veterano del festival, suoneranno Alessandro Atzori al basso e Pierpaolo Frailis alla batteria. Il concerto sarà l’occasione per presentare “Chiaroscuro”, disco di prossima uscita per l’etichetta G.T. Music che raccoglie brani composti nell’arco di due decenni, dall’impostazione molto intima e quasi cameristica.

A seguire, sul palco di Casa Ofelia alle ore 22 toccherà ai triestini PASSOVER. Nati nel 2005, oltre a molteplici concerti in Italia, si sono esibiti anche negli Stati Uniti, in Croazia, in Slovenia e in Giappone e stanno pubblicando in questi giorni il loro quarto album “What do you want?”. La band triestina è composta da Davide Casali a clarinetto,sax e cori (anche autore delle musiche e dei testi), Maddalena Murano alla voce e cori, Tiziano Bole alla chitarra, Manuel Figheli alle tastiere, Saverio Gaglianese al basso Elettrico, Eva Pascal alla voce e cori, Chiara Gelmini alla voce e cori, Moreno Buttinar alla batteria: di fronte al pubblico di Sestu presenterà un originale incrocio tra progressive anni ‘70 e musica tradizionale ebraica con brani cantati in ebraico, yiddish, ladino, inglese e italiano.

3 SETTEMBRE. Alle ore 21, la serata di venerdì 3 settembre a Casa Ofelia verrà aperta dal RICCARDO PITTAU PROJECT. Classe 1973, trombettista avant-jazz sardo dallo stile poliedrico e versatile, Pittau unisce la tradizione jazzistica con il fraseggio dei trombettisti balcanici e la musica tradizionale sarda. Con l’aiuto di synth, loops e samplers, a Sestu presenterà un viaggio musicale dove la tromba cavalca i suoni elettronici in continuo mutamento.

Alle ore 22 invece il palco di Sestu ospiterà uno dei nomi più prestigiosi della scena jazz sarda e il suo nuovo progetto: il contrabbassista e compositore Riccardo Lay, fondatore negli anni Settanta del trio Cadmo, insieme a Mario Paliano alla batteria e Antonello Salis al piano e all’organo Hammond. La nuova proposta di Lay si chiama OLTREMODO e raccoglie, oltre a Lay, Marcello Peghin alle chitarre, Paolo Cartamantiglia a alto sax e clarinetto basso, Riccardo Pittau alla tromba, Alessandro Garau alla batteria e alle percussioni. Nelle parole di Lay, le coordinate della performance di Oltremodo saranno: “interpretazione libera ed estemporanea, memorie storiche e composizioni contemporanee rigiocate nella pulsazione del tempo, alla ricerca del suono e del canto”.

4 SETTEMBRE. Il sabato di IN PROGRESS...ONE 2021 si apre alle ore 11, alle Tenute Cossedda in località Su Pardu, poco fuori Sestu. In programma c’è il primo concerto-aperitivo con i vini prog delle Tenute Cossedda e la prima parte di SIMPLES E ABSURDO: Roberto Bernardini alla chitarra classica e Gianluca Pischedda al violoncello presenteranno una prima esibizione che propone le musiche scritte da Guinga ed Egberto Gismonti. La musica brasiliana, espressione della contaminazione per eccellenza, mette insieme influenze della classica, del jazz e delle ritmiche di origine africana.

Si torna a Casa Ofelia alle ore 21, con “DIALOGHI”, concerto di Massimo Ferra (chitarra), Matteo Marongiu (basso), Roberto Migoni (batteria) e la MeditOrchestra diretta da Simone Pittau.

Composto e scritto da Ferra, la performance costruirà un dialogo musicale tra mondi diversi ma complementari, quello del jazz e della classica, in equilibrio tra musica scritta e improvvisazione.

Infine alle ore 22, la penultima giornata del festival si chiude con un nome storico del prog italiano degli anni ‘70: REALE ACCADEMIA DI MUSICA. Autori di un album pubblicato nel 1972 e prodotto da Maurizio Vandelli e di uno split a doppio nome col cantautore Adriano Monteduro, uscito nel 1974, partecipano nel 1975 al disco di Nada “1930: il domatore delle scimmie”. La RAM è tornata sulla scena nel 2018, in pieno revival del prog classico, con una formazione che unisce il fondatore Pericle Sponzilli (chitarra) il tastierista Fabio Liberatori degli Stadio, la voce dei Deserto Rosso Erika Savastani, Andy Bartolucci alla batteria e Fabio Fraschini al basso. Sempre nel 2018 esce un nuovo album a firma RAM, intitolato “Angeli mutanti”.

5 SETTEMBRE. Domenica 5 settembre, la giornata finale di IN PROGRESS...ONE 2021 parte di nuovo alle ore 11, sempre alle tenute Cossedda e sempre con la musica brasiliana reinterpretata da Bernardini e Pischedda per la seconda parte di SIMPLE E ABSURDO.

Alle ore 21 poi, a Casa Ofelia, restiamo ancora una volta in Sud America, ma stavolta sponda argentina, con il LAUTARO ACOSTA TRIO. Lautaro Acosta (violino), Andrés Langer (piano), Carlos "el Tero" Buschini (basso), artisti argentini residenti in Italia hanno dato vita ad un progetto musicale, nel quale confluiscono ritmi e stili della tradizione e cultura d'origine in una fusione perfetta tra i diversi generi popolari (tango, folclore, musica andina..) e sonorità progressive, jazz-rock, con qualche velato accenno ad elementi classici.

L’edizione 2021 di IN PROGRESS...ONE 2021 si chiude alle ore 22 con uno dei più apprezzati chitarristi classici degli ultimi quarant’anni e autentico nume tutelare della 12 corde, RALPH TOWNER. Classe 1940, nato nello stato di Washington negli Stati Uniti d’America, polistrumentista (inizia la sua storia musicale al piano) Towner vanta un curriculum musicale impressionante: fondatore degli Oregon, esempio di straordinaria fusione acustica tra jazz, etnica e classica, nella sua carriera solista decine di incisioni e pubblicazioni sia come solista sia in collaborazione con artisti del calibro di Gary Burton, John Abercrombie, Egberto Gismonti, Larry Coryell, Keith Jarrett, Weather Report, Jan Garbarek, Gary Peacock e Paolo Fresu (con l’album “Chiaroscuro” nel 2009). Ritenuto un virtuoso e un innovatore, Towner è capace di trascendere e unire i generi musicali grazie alla sua chitarra ed è oggetto di studio e venerazione da parte di intere generazioni di chitarristi jazz.

FIERA DISCOGRAFICA. Per tutta la durata del festival, i locali di Casa Ofelia ospiteranno una piccola fiera discografica con alcune etichette nazionali specializzate nel progressive rock: M.P. & Records, G.T. Music, Ma.Ra. Cash Records, Lizard Records, Electromantic Music. Sarà possibile incontrare i discografici e acquistare dischi e altri prodotti delle band protagoniste del festival e di tante altre.