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CAGLIARI. Sono 178 i capi di bestiame che verranno abbattuti tra oggi e domani nella zona del Sarrabus, a causa della dermatite bovina, dopo la scoperta dei focolai, due a Muravera e uno a Villaputzu.
Lo ha confermato l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Agus in occasione del tavolo verde che si è tenuto questa mattina a Cagliari per fare il punto sulla situazione. Secondo l’ultimo bollettino pubblicato dall’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo i bovini infettati sono saliti a 8, mentre gli animali morti sono 6. “Il nuovo focolaio per noi è stata una brutta notizia ovviamente. La Regione sta facendo la sua parte, la sanità e le aziende sanitarie stanno facendo di tutto per contenere il tutto e far uscire la nostra regione dall’emergenza il prima possibile. Noi siamo molto fiduciosi che questo si tratti di un caso isolato, però i prossimi giorni ci racconteranno meglio la portata del fenomeno”, spiega Agus.
Intanto la Regione conferma anche la disponibilità delle risorse economiche per far fronte all’emergenza e garantire un aiuto agli allevatori coinvolti. “I fondi ci sono, quelli stanziati nella scorsa annualità del Consiglio regionale si sono dimostrati sufficienti. Adesso le economie consentiranno anche una prima fase di ristoro per la nuova emergenza”, fa sapere Agus.
Se la situazione nuovi contagi sembra essere contenuta al momento, resta, però, centrale il tema delle movimentazioni del bestiame, sia all’interno dell’isola che verso la Penisola. “Le disposizioni sono in campo al ministero. Quello che però pretendiamo è che rispetto alla Sardegna non venga fatta valere una condizione vessatoria a causa della nostra Insularità. È facile bloccare la movimentazione dalla Sardegna al resto d’Italia, perché essendo un’isola i controlli sono più facili. Non vorremo, anche se per ora non sembrano esserci i presupposti, che questo diventi un pretesto per nuove stagioni di chiusura che la nostra economia non può permettersi”, conclude Agus.









