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CAGLIARI. L’ordinanza della questura di Cagliari non ha fermato ieri sera la protesta degli antimilitaristi di A Foras e dei manifestanti scesi in piazza con le bandiere della Palestina nel giorno della memoria. Circa duecento persone hanno cercato di percorrere le vie del centro nonostante l’importante schieramento di polizia e carabinieri per evitare che i manifestanti transitassero in piazza Garibaldi e via Manno, costringendoli a vie di accesso alternative. Momenti di alta tensione in particolare sotto il Bastione, quando la polizia ha cercato di bloccare il corteo. Alcuni dei manifestanti sarebbero stati identificati dalle forze dell'ordine.
"A Foras" solo poche ore prima della manifestazione ha pubblicato il documento con il quale la questura motivava la mancata autorizzazione. Secondo gli uffici di polizia quella organizzata da "A foras" è una manifestazione "antagonista", si legge nel documento pubblicato. Il gruppo organizzatore invece commenta: "Questura o censura. Ricorre il "Giorno della Memoria", ricorrenza internazionale di commemorazione delle vittime dell'Olocausto e degli altri deportati e che, oltre all’elevata valenza simbolica, istituzionale e civile per noi la memoria deve servire "Affinché simili eventi non possano mai più accadere".
E poi, imitando lo stile di scrittura degli uffici pubblici, aggiungono: "Visto l'attuale genocidio del popolo palestinese e il disastroso scenario geopolitico, abbiamo chiamato una manifestazione avente come slogan Ricordare e resistere. Non essendoci alcun conflitto fra la nostra manifestazione e le altre iniziative che vogliono Ricordare e Resistere in questa giornata. invitiamo tutte le persone e realtà ad essere in piazza con noi contro chi sostiene il genocidio dei popoli e contro chi censura le lotte stesse".









