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ROMA. "È stata una grande emozione. Era perciò necessario che trascorresse più di qualche ora prima di condividere con tutti voi la mia gratitudine verso il Presidente Mattarella che ha voluto nominarmi “Commendatore della Repubblica”". Questo il commento "a freddo" di Gianfranco Zola dopo essere stato insignito del titolo dal presidente alcuni giorni fa (QUI LA NOTIZIA)
Un’onorificenza che l’ex campione sardo ha accolto con emozione, affidando ai social un lungo messaggio di ringraziamento. L’ex fuoriclasse di Oliena parla di "un orgoglio: per me e per tutta la mia famiglia", definendo il riconoscimento "un dono, che condivido con tutte le persone che in questo lungo viaggio della mia vita mi hanno accompagnato e sostenuto".
Nel suo messaggio, Zola ripercorre anche il legame con il calcio e con le proprie radici: "Grazie al Calcio ho potuto girare il mondo, conoscere nuove culture, apprezzarle, viverle. Senza pregiudizi e sempre con grande apertura e rispetto verso ciò che per me era nuovo. E aggiunge: "In ogni momento, in ogni angolo della Terra, ho sempre ricercato lo sguardo dei miei genitori, il volto di un amico d’infanzia, uno scorcio di Oliena".
Forte il richiamo all’identità: "Ho sempre vissuto con grande orgoglio il mio essere Italiano e Sardo. Perciò questa nomina mi rende orgoglioso. Perché ne comprendo il significato profondo. il riconoscimento di stima e affetto del mio Paese nella persona del Presidente Mattarella: il trofeo più importante che da uomo e sportivo potessi augurarmi. Grazie, dal cuore, a tutti".









