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CAGLIARI. La presidente della Regione Alessandra Todde ha rivelato ad Ansa che, piuttosto che pensare alle politiche, può prendere in considerazione un eventuale secondo mandato da governatrice in Sardegna. Non si è fatta attandere la replica di uno degli ex presidenti, Ugo Cappellacci, che con una nota ufficiale lancia la stoccata: "Inizia a governare nel suo primo mandato".
Una dichiarazione, quella dell'attuale presidente della Sardegna che presta il fianco agli attacchi, ma che, per contestualizzare, faceva parte di un discorso più ampio. Todde infatti confessa che anche se sono passati appena due anni dalla sua elezione, "sembrano 10", ma che l'immobilismo della Sardegna è dovuto anche al fatto che l'alternanza avviene troppo spesso per creare cambiamenti a lungo termine.
Cappellacci, deputato e presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati, quindi dichiara: “Todde pensa già al bis? Cominci almeno a governare, perché il suo primo mandato è ancora fermo alla campagna elettorale del 2024: annunci, slogan e attacchi agli avversari. Nulla di più. Dallo sfascio della continuità territoriale all’assalto alle poltrone delle Asl con norme dichiarate incostituzionali, dagli annunci sulle liste d’attesa mai seguiti dai fatti ai ritardi nella spesa dei fondi Pnrr per la sanità: questo è il magro bilancio di una politica che esiste solo sul piano mediatico e comunicativo".
E chiude: "Spesso si richiamano i dati: sono i numeri diffusi dalla fondazione Gimbe, non degli avversari politici, a certificare che nell’Isola le Case della Comunità programmate sono 79 di cui, in base agli ultimi dati disponibili, solo 41 (51,9%) con almeno un servizio dichiarato attivo. Dei 35 gli Ospedali di Comunità previsti solo 2 (6%) hanno almeno un servizio dichiarato attivo. A confermare il quadro, peraltro, è stato un suo stesso ex assessore, Bartolazzi, che ha denunciato l’incapacità della Giunta di produrre riforme e atti concreti perché concentrata esclusivamente sulla gestione del potere. Di solito il bis si chiede a grandi artisti dopo una performance straordinaria. Qui, invece, sembra più il bis di chi, aperta una scatoletta di tonno, ne ha semplicemente apprezzato il contenuto.”













