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CAGLIARI. Per il sesto anno consecutivo la Sardegna è maglia nera in Italia per fecondità: il dato è di 0,85 figli (in media) per donna, ancora in diminuzione rispetto all'anno precedente. Non solo: è anche una delle regioni in cui la popolazione continua a calare maggiormente (-5,1 per mille). Lo dice l'ultimo report Istat sugli indicatori demografici relativi all'anno 2025, che analizzeremo nella prossima puntata di Generazione Genitori.
Diminuiscono le nascite, stabili i decessi. Le famiglie sono sempre più piccole. Un trend che ormai si trascina da tanti anni e che accomuna tutti i Paesi europei, anche se con delle differenze significative fra i territori.
La Sardegna, in particolare, ha il triste primato di regione meno feconda d'Italia. Quella con la fecondità più elevata è invece il Trentino-Alto Adige, con un numero medio di figli per donna di 1,40.
Per l’insieme dei Paesi dell’Unione europea (Ue27) il numero medio di figli per donna è diminuito da 1,57 nel 2010 a 1,34 nel 2024. In Germania, dopo una intermedia fase di crescita, la fecondità è tornata a diminuire fino al valore di 1,36 figli per donna nel 2024. In Spagna è passata da 1,37 a 1,10 e anche in Francia e Svezia, Paesi tradizionalmente caratterizzati da livelli elevati di fecondità, il numero medio di figli per donna è sceso, rispettivamente, da 2,03 a 1,61 figli e da 1,98 a 1,43 per donna. A differenza di Paesi come Francia e Svezia, l’Italia, proprio a causa di una diminuzione della fecondità di lungo corso, presenta oggi una struttura della popolazione in età riproduttiva che incide fortemente sul numero di nati. Il calo delle nascite, infatti, oltre a essere determinato dalla diminuzione corrente della fecondità, è causato dalla progressiva riduzione del numero di potenziali genitori, dice l'Istat.
Oggi oltre un terzo delle famiglie è formato da una sola persona (il 37,1%), mentre venti anni fa questa tipologia rappresentava appena un quarto delle famiglie (25,9%). Le famiglie composte da almeno un nucleo, in cui cioè è presente almeno una relazione di coppia o di tipo genitore-figlio, sono il 60,4%. Queste famiglie sono principalmente costituite da coppie con figli (28,4%), per molti anni il modello prevalente di famiglia, ma anche quello interessato dalla diminuzione più consistente.













