CAPOTERRA. Ha tentato di appiccare un incendio in casa dopo una lite con la madre, dando fuoco a un materasso. A finire in manette a Capoterra un 48enne disoccupato, accusato di maltrattamenti contro familiari. Ieri pomeriggio i carabinieri della stazione locale sono intervenuti d'urgenza in una casa del centro abitato a seguito di una richiesta di aiuto arrivata da una pensionata, che aveva segnalato di essere stata appena aggredita dal figlio convivente.
Arrivati tempestivamente sul posto, i militari si sono trovati di fronte a una situazione particolarmente critica: il figlio della vittima stava infatti tentando di appiccare un incendio, dando fuoco a un materasso all’interno della casa. I carabinieri sono riusciti a fermare l'uomo e a spostare immediatamente il materasso all’esterno dell’abitazione, riuscendo a estinguere le fiamme prima che potessero propagarsi agli arredi o intossicare i presenti. Fortunatamente, l'episodio si è concluso senza alcun ferito.
Riportata la situazione in totale sicurezza, la vittima ha trovato la forza di formalizzare una querela, raccontando ai militari una dolorosa realtà domestica. Secondo quanto denunciato dalla donna, dal mese di novembre dello scorso anno sarebbe stata sistematicamente sottoposta a reiterate vessazioni psicologiche, continue minacce e pressanti richieste di denaro da parte del figlio. I militari hanno rassicurato la vittima, fornendole tutte le informazioni e i contatti necessari per potersi rivolgere ai centri antiviolenza operanti sul territorio e attivando le tutele previste in questi delicati contesti.
L’uomo, invece, è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti contro familiari ed è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Uta, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.












