CRANS-MONTANA. Un sedicenne di Bologna, uno romano, poi un diciassettenne di Genova e una sedicenne milanese. Sono alcuni dei ragazzi italiani ancora dispersi dopo la tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. Il disco-bar Le Costellation dove si festeggiava il Capodanno è diventato una trappola mortale per un incendio che non ha lasciato scampo a 47 persone, quasi tutte irriconoscibili per via delle ustioni. Centododici invece i feriti di cui 107 gli identificati.
Nell’ultimo aggiornamento fornito dall’ambasciatore a Berna Gian Lorenzo Cornado, si parla di 6 ragazzi italiani ancora dispersi e 13 feriti. Sono una ventina le famiglie italiane che si sono rivolte alla Farnesina, molte delle quali hanno trascorso ore intere negli ospedali svizzeri alla ricerca dei propri cari. Il numero dei giovanissimi italiani di cui ancora le famiglie non hanno notizie rischia ancora di aumentare, come ha confermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani ancora ieri sera a Quarto Grado su Rete4 che ha parlato di 19 dispersi sulla base delle segnalazioni delle famiglie.
Nei video che circolano online sono immortalati i momenti immediatamente antecedenti alla tragedia: il conto alla rovescia, il brindisi e poi quelle candele sopra le bottiglie che, stando alle prime ricostruzioni, avrebbero provocato l'incendio. Poi l'inferno e l'uscita troppo stretta senza altre vie di fuga.











