SAN SPERATE. Scoppiano le polemiche sul tema della sicurezza nelle strade sarde: sotto accusa la strada provinciale 2, tra Carbonia e Villamassargia, dove oggi hanno perso la vita due giovani di 25 e 24 anni, Nicola Medda e Federico Pinna. Su quella stessa strada però sono state piazzate purtroppo altre croci: l'ultimo incidente mortale, prima di quello di stamattina, risale a poche settimane fa.
Tra le voci di accusa arriva quella del consigliere regionale Fabio Usai: “Da quando è stata abolita la provincia di Carbonia-Iglesias", attacca il consigliere, "il livello delle manutenzioni stradali nel territorio, per ciò che concerne le arterie stradali provinciali, è calato drasticamente. Il nuovo ente intermedio, la provincia del Sud Sardegna, un vero e proprio obbrobrio amministrativo la cui giurisdizione interviene su 107 comuni e in un territorio geografico dalle mille peculiarità, che va dalla Barbagia di Seulo all’isola di Sant’Antioco, si è dimostrato incapace di rispondere alle esigenze di territori come il nostro. Non è un caso, infatti, se lo stato di degrado e insicurezza delle strade provinciali del basso Sulcis e oggi della provinciale 2 dove si è consumata l’ennesima tragedia della strada con due persone decedute, è diventato insostenibile".
Intanto San Sperate e Sant'Antioco si chiudono nel dolore per la morte dei due ragazzi vittime dello schianto frontale. "San Sperate oggi ha il cuore infranto per la triste notizia del nostro compaesano Federico Pinna, strappato alla vita in un terribile incidente stradale", si legge in una nota del sindaco, "La scomparsa di un giovane ragazzo, gentile, positivo, sereno e con un spiccato senso del dovere in ambito lavorativo, com'era Federico, è per tutti noi motivo di sofferenza e di sincera commozione. Riposa in pace Federico. Oggi in cielo c'è una stella luminosa in più".