GAZIANTEP. Dopo 28 ore dal sisma che ha colpito il sud della Turchia (QUI LA NOTIZIA) una donna e i suoi tre figli sono stati estratti vivi dalle macerie di un edificio crollato nel distretto Nizip di Gaziantep.
Tra i dispersi ci sarebbe anche un italiano che si trovava nel Paese per lavoro.
"L'Unità di Crisi del ministero degli Esteri ha rintracciato tutti gli italiani che erano nella zona del sisma, tranne uno. Si sta cercando ancora un nostro connazionale, in Turchia per ragioni di lavoro. La Farnesina, fino ad ora, non è riuscita ad entrare in contatto con lui". Lo riferisce su Twitter il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, all'indomani del potente sisma che ha scosso Turchia e Siria. Tajani ha riferito che gli italiani rintracciati nella zona più complicata sono 61 e in quella più vasta 168.
Le scosse di terremoto di ieri notte hanno colpito 10 province, con epicentro nella città meridionale di Kahramanmaras. Sono oltre 7.800 le persone messe in salvo finora in Turchia nelle 10 province colpite dal sisma.
Intanto il bilancio continua a peggiorare. Si contano oltre 4300 morti, tra Siria e Turchia, ma si teme che siano molti di più. I feriti sono decine di migliaia e centinaia di famiglie sono ancora sotto le macerie.
Secondo gli esperti la forza del terremoto è stata uguale a quella di 100 bombe atomiche.