CAGLIARI. "L'onda anomala attesa dopo il terremoto in Turchia è arrivata nelle nostre coste stamattina: dal sensore di Teulada abbiamo registrato 5 centimetri di onda, che dal punto di vista delle inondazioni delle spiagge non comporta nessuna criticità, ma è un’onda d’urto importante per le strutture rigide, quindi i porti e le strutture presenti nelle nostre coste". Così il direttore della protezione civile regionale Antonio Belloi sull'allerta maremoto che è stata diramata nella notte a seguito della violenta scossa di terremoto tra Turchia e Siria (QUI LA NOTIZIA).
Intanto nei due Paesi non si ferma la conta delle vittime: i media locali parlano di oltre mille morti. Pesanti anche le scosse di assestamento successive. I sismografi hanno rilevato una nuova forte scossa nell'area in tarda mattinata: secondo alcune fonti è di magnitudo 7.8, mentre Usgs rileva 7.5.
E il presidente turco Recep Tayyip Erdogan: "Sono finora '2.470 le persone che sono state estratte dalle macerie. Sono novemila i soccorritori in campo per operazioni di ricerca dei dispersi e di soccorso” delle vittime. La Turchia ha “ricevuto offerte di aiuto da 45 Paesi, oltre all'Unione europea e alla Nato”.