CAGLIARI. Erano 25, saranno 16. Con il taglio dei parlamentari si restringono gli spazi per gli aspiranti rappresentanti della Sardegna tra Camera e Senato, che si candideranno alle elezioni fissate per il prossimo 25 settembre dopo lo scioglimento delle Camere decretato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Con il provvedimento fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, prima di scissioni e liti interne, a Montecitorio si passa da 630 a 400 deputati, mentre a Palazzo Madama i senatori eletti (ci sono anche quelli a vita) scendono a 200, da 315 che erano.

Per l’elezione della Camera dei deputati il territorio della Sardegna costituisce un’unica circoscrizione, cui sono assegnati, in base alla popolazione risultante dal censimento 2011, 11 seggi (erano 17), 4 dei quali attribuiti in collegi uninominali (Cagliari, Carbonia, Nuoro e Sassari).
Cinque invece i seggi per il Senato (erano 8), 2 dei quali attribuiti in collegi uninominali (Cagliari e Sassari).

I partiti hanno utilizzato questa giornata per assimilare la fine dell'era Draghi (il governo resta comunque in carica per affrontare gli affari correnti), ma il tempo già stringe: le liste devono essere depositate entro il 22 agosto. E ci sarà da sgomitare.