CAGLIARI. Gare pericolose? Scommesse clandestine? Scene da Fast & Furious? Macché: dopo il blitz dei carabinieri di venerdì 10 gennaio nella zona industriale di Monastir, quando i carabinieri hanno identificato a su Fraigu decine e decine di giovani radunati attorno a auto modificate e truccate, gli organizzatori insistono.

E online è partito un tam tam sull'appuntamento per venerdì prossimo. Accompagnato da una serie di dichiarazioni che prendono le distanze da attività illecite: "Ci raduniamo qui per non dar fastidio a nessuno,non abbiamo droga, paghiamo le tasse, le macchine hanno assicurazione e revisione. Qual'è il vero problema?", scrive online uno degli organizzatori dell'evento, che richiama numerosissimi giovani e meno giovani da tutto il Campidano e non solo.

Gli appassionati, che si danno appuntamento nonostante il monito dei carabinieri e nonostante la ribalta nazionale del blitz di venerdì scorso, con la notizia andata in onda sui tg Mediaset, condannano chi tra i frequentatori dei raduni decide di fare "show" mettendo a rischio chi sta intorno, invece di lasciare parcheggiato il proprio bolide. "Così", si legge ancora tra i commenti, "state solo rovinando quello che i veri appassionati (i vecchi) avevano creato offrendo un ritrovo tra amici chiacchiere e risate ma tutto in modo statico con i veicoli personalizzati parcheggiati, fermi in bella mostra". 

Gli appassionati di motori, comunque, non si si danno solo appuntamenti clandestini a Monastir. E le forze dell'ordine lo sanno bene. Tanto che in contemporanea a quello di Su Fraigu, sono scattati controlli anche in viale La Playa e viale Europa, a Cagliari. Prevarrà il buonsenso o sarà necessario un nuovo intervento dei carabinieri per calmare gli animi dei più scalmanati?