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CAGLIARI. Con l’aumento delle temperature e dei costi dell’energia, Confartigianato Sardegna ed Enea invitano a utilizzare i climatizzatori in modo efficiente per ridurre consumi e risparmiare sulle bollette. In Sardegna sono installati oltre 350mila impianti di condizionamento e quasi il 60% delle case utilizza sistemi caldo/freddo, una quota superiore alla media nazionale.

Secondo Giuseppe Tatti, presidente degli Impiantisti di Confartigianato Nuoro-Ogliastra, è fondamentale scegliere climatizzatori ad alta efficienza, correttamente dimensionati e installati da tecnici qualificati. Un impianto sovradimensionato o installato male può infatti aumentare i consumi e ridurre i benefici della tecnologia inverter.

Ecco i consigli degli impiantisti di Confartigianato Sardegna ed Enea
Nell’isola 350mila impianti domestici di condizionamento. Effettuare una manutenzione regolare, scegliere i modelli di classe energetica superiore alle A, usare gli incentivi fiscali, fare attenzione al posizionamento delle unità interne ed esterne, considerare l’apertura di porte e finestre, verificare la temperatura impostata, usare uno split per stanza, fare attenzione agli apporti termici di altri dispositivi domestici, usare termostati smart e controllare i consumi attraverso le app, effettuare la diagnosi energetica dell’immobile. Sono questi, in sintesi, alcuni dei consigli che gli impiantisti di Confartigianato Sardegna suggeriscono di applicare per un uso efficiente dei climatizzatori domestici.
Studiati da Enea, sono d’aiuto per contenere il conto che, inevitabilmente, la calura estiva sta già presentando. Infatti, si sa, che il caldo non è amico delle bollette, già ampiamente esplose a causa del caro energia che perdura da parecchi anni. Inoltre, il termometro impazzito e l’afa fanno aumentare l’uso degli oltre 350mila gli impianti di condizionamento, installati nelle abitazioni, nei negozi e nelle attività produttive della Sardegna, che rimangono accesi, in media, circa 6 ore al giorno.

I dati in Sardegna
Secondo i dati più recenti dell’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna nell’Isola il 59,9% degli immobili utilizza il sistema di condizionamento caldo/freddo (ovvero la climatizzazione unica per estate e inverno), contro una media italiana del 48,8%. All’interno di questa percentuale, l’82,9% sono pompe di calore fisse o portatili, il 13,2% sono condizionatori utilizzati solo per raffreddamento e il 3,9% è costituito da impianti centralizzati. L’Isola è terza in Italia per dotazione di sistemi di condizionamento, dopo Veneto e Sicilia. Nei mesi più caldi i condizionatori rimangono accesi in media 6 ore e 17 minuti al giorno; rimangono accesi per circa tre ore nel pomeriggio, poco più di due ore la notte e circa 1 ora la mattina.
Gli impianti di condizionamento centralizzato o autonomi rimangono accesi più a lungo (7 ore e 11 minuti) rispetto agli apparecchi singoli di solo raffreddamento (6 ore e 7 minuti) o di caldo/freddo (6 ore e 1 minuto). Le famiglie con almeno una persona anziana accendono i condizionatori quasi 30 minuto in meno rispetto alle restanti famiglie. Nel pomeriggio gli anziani soli (65anni e più) li accendono per circa 20 minuti delle restanti famiglie, mentre li accendono di meno la notte.
“Oggi il climatizzatore non è più soltanto un apparecchio per combattere il caldo, ma un vero e proprio impianto per il comfort domestico – afferma Giuseppe Tatti, presidente provinciale degli impiantisti di Confartigianato Nuoro Ogliastra -sceglierlo e utilizzarlo correttamente significa migliorare il benessere della famiglia, contenere i consumi e guardare con maggiore consapevolezza al futuro energetico delle nostre abitazioni”.

“Il consumo energetico di un impianto dipende da diversi fattori che è opportuno valutare attentamente prima dell’acquisto – continua Tatti– tra i principali rientrano la tipologia dell’apparecchio (fisso o portatile), la potenza, la classe energetica e la presenza della tecnologia inverter.
Per conoscere quanto consuma un climatizzatore è sufficiente consultare la scheda tecnica del prodotto, verificando in particolare i valori di consumo minimo e massimo in modalità raffrescamento. Per questo motivo è fondamentale prestare attenzione sia nella fase di scelta sia durante l’installazione e l’utilizzo, affidandosi sempre a imprese qualificate e certificate”.

“Un aspetto determinante per ottenere un reale risparmio energetico – aggiunge il presidente – è il corretto dimensionamento dell’unità. Sebbene possa sembrare un dettaglio secondario, chi acquista autonomamente tende spesso a scegliere apparecchi più potenti del necessario, pensando di ottenere maggiori garanzie di comfort. In realtà, questa scelta può produrre l’effetto opposto: l’ambiente raggiunge troppo rapidamente la temperatura impostata e il compressore non riesce a modulare correttamente il funzionamento, facendo lavorare la macchina come i vecchi sistemi “on-off” e annullando i vantaggi della tecnologia inverter”.

Gli installatori di Confartigianato Sardegna evidenziano inoltre che ogni tipologia di climatizzatore risponde a esigenze specifiche. I modelli portatili rappresentano una soluzione adatta a situazioni di emergenza o a utilizzi occasionali, mentre un condizionatore fisso di fascia media può risultare adeguato in abitazioni utilizzate saltuariamente. Nelle case di residenza principale, invece, è opportuno valutare con particolare attenzione la classe energetica e il corretto dimensionamento dell’impianto, poiché una scelta errata o un apparecchio non adeguato possono incidere in maniera significativa sui consumi energetici annuali.

“Prima di mettere in funzione qualsiasi sistema di raffrescamento – ricorda il presidente degli impiantisti – è indispensabile verificarne il corretto funzionamento, controllare l’eventuale presenza di perdite di gas refrigerante e procedere alla pulizia e sanificazione dei filtri, eliminando polvere, allergeni e altri agenti che possono essersi accumulati durante l’inverno. In caso contrario, tali sostanze potrebbero essere reimmesse negli ambienti domestici e respirate dagli occupanti”. “Si tratta di controlli – conclude Tatti – che è preferibile non effettuare autonomamente. In particolare, le verifiche relative a eventuali perdite di gas refrigerante, così come l’installazione di nuovi impianti, devono essere eseguite esclusivamente da tecnici e imprese in possesso delle certificazioni obbligatorie previste dalla normativa, necessarie per la manipolazione dei gas refrigeranti, sostanze considerate in parte responsabili di danni all’ambiente”.

Consigli pratici

Ecco alcuni dei consigli pratici che i tecnici Enea e gli Impiantisti di Confartigianato Sardegna suggeriscono di adottare in modo da massimizzare i benefici ambientali e i risparmi energetici.

"La maggior parte dei climatizzatori oggi installati nelle abitazioni sono in realtà pompe di calore, cioè apparecchi che possono raffrescare d'estate e riscaldare d'inverno e che in molti casi possono rappresentare una valida alternativa ai sistemi tradizionali di riscaldamento manutenzione regolare come qualsiasi altro elettrodomestico, anche il climatizzatore richiede pulizia e manutenzione per funzionare correttamente. Inoltre, è importante controllare la tenuta del circuito del gas", spiegano gli esperti. "Se il condizionatore non viene manutenuto correttamente, tende a lavorare sotto sforzo, consumando fino al 30% in più di energia elettrica rispetto ai parametri di fabbrica.

La normativa prevede l'obbligo del libretto di impianto per gli impianti termici e, al superamento di determinate soglie di potenza, specifici controlli periodici di efficienza energetica. Oltre all’aspetto energetico, è importante sottolineare che nei filtri dell’aria e nelle ventole si annidano più di frequente muffe e batteri dannosi per la salute, tra i quali il batterio della legionella.

La manutenzione periodica non serve soltanto a consumare meno, ma anche a garantire una migliore qualità dell'aria negli ambienti e a prevenire la proliferazione di Attenzione all’efficienza energetica La scelta del climatizzatore rappresenta un requisito chiave per diminuire i consumi e ridurre il costo in bolletta. Indipendentemente dalla tecnologia, per minori consumi ed emissioni di CO2 sono sempre da preferire i modelli con le migliori classi energetiche disponibili e con elevati valori di efficienza stagionale (Seer e Scop). Il consumo energetico annuo indicato sull’etichetta energetica è relativo a 1.400 ore di funzionamento in modalità riscaldamento e 350 in modalità raffrescamento, a cui è sommato il consumo di energia in altre modalità quali lo standby. Ad esempio, un modello in classe A+++ consumerà fino al 40% in meno di elettricità rispetto a uno di classe B. Scegli la tecnologia inverter In un climatizzatore con sistema di controllo inverter, la velocità di rotazione del compressore viene regolata costantemente e questo permette di avere prestazioni ottimali in qualsiasi condizioni di impiego, adeguando la potenza frigorifera e termica erogata all’effettiva necessità.

Questi modelli, particolarmente funzionali nel caso in cui si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore di seguito, sono più costosi di quelli dotati di tecnologia on-off, ma hanno un minore consumo energetico, ridotta rumorosità e garantiscono un maggior comfort all’interno degli ambienti serviti. Occhio agli incentivi Prima dell'acquisto è opportuno verificare la presenza di eventuali detrazioni fiscali o strumenti incentivanti vigenti per la sostituzione di impianti esistenti con tecnologie più efficienti. La detrazione fiscale al 50% o conto termico a seconda dell’intervento realizzato possono essere ottimi strumenti da sfruttare".

L’installazione

"La qualità dell'installazione è importante quanto la qualità del climatizzatore", si legge ancora sul comunicato di Confartigianato. "Un impianto installato correttamente consuma meno, può essere più silenzioso e dura più a lungo.Il risparmio energetico non nasce da una singola tecnologia, ma dalla capacità di far lavorare insieme più soluzioni: pompe di calore, fotovoltaico, elettrodomestici efficienti e sistemi intelligenti di gestione dell'energia. Utilizzate in modo razionale, queste tecnologie possono ridurre significativamente i consumi e rappresentano uno dei percorsi più concreti verso una reale transizione energetica delle famiglie. Attenzione alla posizione In fase di installazione è importante collocare il climatizzatore nella parte alta della parete: l’aria fredda tende, infatti, a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende: l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca. Chiudi le persiane durante le ore più calde È abitudine comune lasciare le persiane aperte anche quando non si è in casa, permettendo al calore di entrare attraverso gli infissi. Attivando il climatizzatore al rientro in casa, questo si trova a dover soddisfare un elevato fabbisogno di energia per raffrescare gli ambienti. Chiudere le persiane, abbassare le tapparelle o schermare con tende i serramenti nelle ore centrali delle giornate estive consente di ridurre gli apporti solari in ingresso all’abitazione e, conseguentemente, l’energia richiesta dai climatizzatori".

"Non raffreddare troppo l’ambiente e attenzione all’umidità"

"La normativa prevede che durante la stagione estiva la temperatura interna non deve scendere sotto i 24-26 gradi centigradi ma, il più delle volte, due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna sono già sufficienti. Spesso per scongiurare la sensazione di caldo opprimente può bastare l’attivazione della funzione 'deumidificazione', in quanto l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura ben più elevata di quella reale", fanno sapere gli esperti.

"Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore"

"Installare un climatizzatore più 'potente' in corridoio sperando che raffreschi l’intera abitazione è inutile: l’unico risultato sarà quello di prendersi un colpo di freddo ogni volta che si attraversa il corridoio andando da una stanza all’altra, in quanto sarà l’unico ambiente ad essere raffrescato".

Non lasciare porte e finestre aperte

"Il climatizzatore raffresca e deumidifica l’ambiente in cui è installato trasferendo il calore e l’umidità all’esterno.

L’ingresso nella stanza di 'nuova' aria calda obbliga l’apparecchiatura a compiere un lavoro supplementare per riportare la temperatura e l’umidità ai livelli richiesti, con un conseguente dispendio di energia. È consigliabile invece aprire le finestre nelle ore più fresche della notte se il climatizzatore non è in funzione".

"Coibenta i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazion"

"Per evitare inutili dispersioni è necessario isolare termicamente i tubi del circuito refrigerante presenti all’esterno dell’abitazione. È inoltre opportuno assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta al sole e alle intemperie. Utilizza termostati programmabili Imposta il termostato a una temperatura confortevole e usa programmi di raffreddamento per ottimizzare il consumo energetico quando non sei in casa o di notte. Grazie a queste funzioni è possibile ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio e aumentare il comfort. Inoltre, consentono di accendere e spegnere il climatizzatore anche a distanza e di tenerlo in funzione per il solo periodo di tempo in cui se ne ha realmente bisogno.

La funzione 'notte' o 'sleep' regola, nelle ore notturne, la temperatura ambiente in modo da rispondere alla variazione della temperatura corporea. Riduci gli apporti termici delle apparecchiature: nelle ore più calde limita l’utilizzo di apparecchiature (computer, televisori, elettrodomestici, luci) che contribuiscono ad aumentare la temperatura interna dell’abitazione".

"Valuta l’abbinamento di pompa di calore e fotovoltaico"

"Le moderne pompe di calore stanno progressivamente cambiando il modo di climatizzare e riscaldare le abitazioni. Se abbinate al fotovoltaico e a sistemi intelligenti di gestione dei consumi, consentono non solo di migliorare il comfort e ridurre la spesa energetica delle famiglie, ma anche di contribuire concretamente al percorso di elettrificazione dei consumi e di transizione energetica delle abitazioni".

"Fai un check-up alla tua casa"

"Chiedere a un tecnico di effettuare una diagnosi energetica dell’edificio è il primo passo utile per valutare lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione. La diagnosi suggerirà gli interventi da realizzare, valutandone il rapporto costi-benefici. Oltre ad abbattere i costi per la climatizzazione estiva degli ambienti anche fino al 40%, gli interventi sono ancora più convenienti se si usufruisce delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici".