Febbre del Nilo, 7 casi in Italia: "Evidentemente non è stato confermato quello dell'oristanese"
ORISTANO. Sono sette i casi umani di virus West Nile registrati finora in Italia, distribuiti tra Piemonte (due contagi), Campania, Toscana, Lombardia, Veneto e Lazio. A fare il punto sulla situazione epidemiologica è Gianni Rezza, docente straordinario di igiene all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che ha incrociato i dati dell'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) con quelli del Centro nazionale sangue (Cns) dell'Istituto superiore di sanità (Iss). "Evidentemente non risulta confermato un caso precedentemente segnalato sulla stampa nell'Oristanese", spiega.
I dettagli arrivano da AdnKronos. L'analisi dell'esperto, già direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, arriva dopo la recente diagnosi del primo caso nel Lazio, un giovane di 29 anni residente in provincia di Latina e già dimesso dall'ospedale Goretti.
La mappa delle positività animali e ambientali mostra una diffusione eterogenea: diversi pool di zanzare infette sono stati intercettati in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto; tracce del virus nell'avifauna sono emerse in Sardegna, Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, mentre in Sicilia è stato riscontrato un caso all'interno di un allevamento di equidi. "Sembrerebbe pertanto che, a fronte di casi umani già diagnosticati, non sia stata riscontrata alcuna positività in uccelli o zanzare nell'Italia centro-meridionale".