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Nuovo stadio del Cagliari, corsa contro il tempo e tensioni in Comune

 

 

CAGLIARI. Chi si aspettava l'annuncio di un cronoprogramma certo è rimasto deluso: i tempi per il via libera alla costruzione del nuovo stadio non sono ancora definiti. La maggioranza di centrodestra che governa il Comune, per bocca dell'assessore all'Urbanistica Giorgio Angius, vuole portare in aula il primo ottobre il documento che sbloccherebbe tutto l'iter. Ma le tensioni a palazzo Bacaredda iniziano a farsi sentire e inizia la corsa contro il tempo. Espressione che i tifosi del Cagliari sono stufi di sentire. 

Oggi la seduta del consiglio comunale si è aperta con un'interrogazione di Francesca Ghirra (Progressisti) rivolta all'assessore ai Lavori pubblici Gabriella Deidda. Tema: i tempi per il nuovo stadio. L'esponente della giunta ha risposto: "Sarà cura dell'assessorato procedere con tutte le azioni necessarie per accelerare le procedure". Niente date. 

Perché la partita si deve giocare in aula e in ballo c'è il piano guida del quartiere di Sant'Elia: è il documento la cui approvazione è necessaria, perché il progetto del nuovo stadio del Cagliari calcio deve calarsi al suo interno. Questo succede perché il Comune non ha adeguato il Puc al Ppr e non si può spostare uno spillo. Quindi è necessario lavorare su piani di zona. Come quello che è stato presentato in commissione urbanistica, la settimana scorsa, per Sant'Elia. Oggi, prima della riunione del consiglio, si è riunito il parlamentino guidato da Antonello Angioni. L'approvazione non è arrivata, la discussione è stata rimandata a lunedì prossimo.  E si arriva al 30 settembre. La giunta spinge per arrivare in aula il giorno successivo, con il documento approvato. Il dibattito è aperto. 

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