Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
WASHINGTON. "Nelle prossime due-tre settimane colpiremo duramente l'Iran e lo riporteremo all'età della pietra". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump. "I nostri obiettivi sono vicini dall'essere completati. Noi non importiamo petrolio dallo Stretto di Hormuz, non ne abbiamo bisogno. I Paesi che lo ricevono da Hormuz vadano allo Stretto e se lo prendano. I mercati hanno reagito male a tali dichiarazioni, segno che gli investitori pensano che la guerra durerà ancora a lungo", ha detto ancora nel suo primo discorso alla nazione da quando è iniziato il conflitto il 28 febbraio scorso,
"Finiremo il lavoro, e lo finiremo molto in fretta", ha aggiunto.
Il presidente ha sostenuto che in Iran il regime è cambiato e ha ribadito le sue minacce di colpire le infrastrutture elettriche del paese se non accetterà di finalizzare un accordo. “Il cambio di regime non era il nostro obiettivo. Non abbiamo mai parlato di cambio di regime, ma un cambio di regime è avvenuto a causa della morte di tutti i loro leader originari. Sono tutti morti. Il nuovo gruppo è meno radicale e molto più ragionevole”, ha sottolineato Trump.















