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Cinghiale distrugge 20mila euro di cocaina nascosta nel bosco dagli spacciatori

Cinghiale-cocaina

SIENA.Gestivano un grosso giro di spaccio di cocaina fra Siena e Arezzo. I manette sono finiti tre albanesi e un italiano, di origini calabresi. Ma prima dei carabinieri che hanno messo loro le manette ai polsi, i trafficanti di coca avevano avuto un altro nemico: un cinghiale. 

La droga veniva nascosta in barattoli che venivano sotterrati nei boschi. Dalle intercettazioni è emerso che un componente della banda si fosse lamentato per un presunto danno di 20mila euro: l'animale aveva smosso il terreno col muso e, incappato nel barattolo, avrebbe distrutto contenitore e contenuto. Cocaina inservibile, quindi. 

L'indagine coordinata dal sostituto procuratore del tribunale di Siena Nicola Marini costituisce lo sviluppo delle risultanze investigative acquisite nel corso dell'attività tecnica condotta per l'omicidio di un 21enne albanese, ucciso il 9 maggio 2018 da un pastore di origine sarda, condannato a 16 anni di reclusione. In particolare, dagli accertamenti, era emerso l'esistenza di un gruppo di albanesi, vicini alla vittima, dedito allo spaccio di stupefacenti.

 

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