ORISTANO. "Una cosa è ricevere aiuto, e il signor Noli lo ha sempre ricevuto, altra cosa è pretendere che tale aiuto assuma forme e modalità specifiche, diverse da quelle garantite a chi si trova nella medesima situazione o, in molti casi, in condizioni ancora più gravi". Questo uno dei passaggi più duri della nota ufficiale inviata alla stampa sarda in merito alla vicenda di Mario Noli, il 63enne che negli scorsi giorni aveva denunciato di dover tornare a vivere nella sua vecchia casa pericolante: i fondi del Plus che gli permettevano di vivere in un B&b erano finiti secondo il suo racconto.
La vicenda è stata raccontata sulle pagine della Nuova Sardegna. Noli ha raccontato al quotidiano che l'unica altra soluzione paventata era il dormitorio, che però avrebbe avuto delle regole troppo rigide per il 63enne con orari specifici di entrata e uscita.
Oggi ecco che arriva la versione del Comune. "In merito agli articoli recentemente pubblicati sulla vicenda del signor Mario Noli, l’amministrazione comunale di Oristano ritiene doveroso intervenire per offrire ai cittadini un quadro completo e veritiero della situazione", scrivono. "La storia del signor Noli suscita, senza dubbio, amarezza e preoccupazione. Si tratta di sentimenti condivisi anche dagli amministratori e dagli operatori dei Servizi sociali, che da tempo seguono il caso con attenzione e continuità. È tuttavia necessario chiarire che il signor Noli non è mai stato lasciato solo: nel corso degli anni ha ricevuto supporto costante da parte del Comune, attraverso gli strumenti e le misure previste dalla normativa vigenti".
E ancora secondo l'amministrazione, non si è venuti meno "al proprio ruolo, proponendo soluzioni abitative compatibili con le leggi in vigore, con le risorse economiche disponibili e con il principio fondamentale di equità nei confronti di tutti i cittadini che si trovano in condizioni di fragilità. I Servizi sociali operano infatti nel rispetto di criteri oggettivi e trasparenti, che non consentono trattamenti differenziati basati su richieste individuali che esulino da tali parametri. Rimane ferma la disponibilità del Comune a trovare soluzioni provvisorie, in attesa che maturino le condizioni per l’assegnazione definitiva di un alloggio. Sono già state prospettate al signor Noli che non le ha accettate".
Certo è che ora la storia di Mario Noli ora è arrivata anche a chi, in principio, non l'aveva trattata.














